“Mittente sconosciuto”: a Popoli decine di lettere non recapitate

Indirizzi esatti ma postini evidentemente non preparati: protestano ristoratori, associazioni e cittadini Il sindacalista Borsetti si rivolge a un avvocato per proporre una class action contro Poste Italiane
POPOLI. Sono tornate al mittente giorni fa circa 50 lettere imbucate a metà marzo con la scritta "irreperibile" o "sconosciuto", e il responsabile della lega pensionati Spi-Cgil, Mario Borsetti, nonchè responsabile dell'organizzazione della Festa del 1° maggio di Popoli, ha parole dure nei confronti di Poste Italiane, tanto che si è affidato ad un avvocato per appurare se sussistano le condizioni per agire in class action e richiedere risarcimenti alle Poste. «Da verifiche fatte negli uffici anagrafe dei comuni di Popoli, Torre de' Passeri e Tocco da Casauria e altri» spiega il sindacalista «gli indirizzi risultano esatti per cui viene il dubbio che dette diciture siano state apposte senza aver provato a consegnarle. Le lettere riguardanti sia le tessere Cgil indirizzate agli iscritti che quelle del Comitato festa 1° Maggio contenenti la richiesta di contributo alla festa», va avanti Borsetti «sono tornate indietro ai primi di giugno. Avendo questo mancato recapito provocato una mancanza di contribuzione per la festa, si è generato per noi un danno economico per cui la prossima settimana il legale Cgil agirà, verificate le condizioni, nella prospettiva di recuperare le somme e per chiedere danni a Poste italiane per interruzione di servizio pubblico».
Borsetti mostra le missive rispedite al mittente. «Due sono i casi più eclatanti» spiega: «L'unico supermercato presente in via dei Faggi zona Peep 1 a Popoli che ricopre circa mille metri quadrati di superficie è stato definito "sconosciuto" e una officina auto nei pressi di via Vittorito, nella zona del Piano di insediamento produttivo, ha ricevuto la lettera di richiesta contributo mentre quella di ringraziamento, di qualche mese dopo, è tornata indietro perché sconosciuto, pur avendo le buste stampigliate i medesimi indirizzi con etichetta adesiva. Decine di cittadini inoltre», prosegue Borsetti «nelle scorse settimane si sono rivolti alle nostre sedi della Val Pescara, segnalando lamentele, poiché le bollette arrivano a scadenza di pagamento avvenuta. Anche in questi casi stiamo verificando con l'ufficio legale la possibilità di rivendicazioni".
Fa riflettere però il vice responsabile del centro distribuzione dislocato nello stabilimento postale di Tocco da Casauria Dario D'Intino, disponibile a spiegare il funzionamento del servizio di recapito delle missive. «I postini non sono sempre gli stessi e dunque non tutti conoscono a memoria territorio e utenze. Se l'indirizzo non è esatto, manca ad esempio il numero civico, chi consegna la posta non può assumersi la responsabilità, grave, di consegnarla ad altra utenza. È vero pure che i numeri civici in molti casi non sono allineati e allora si cercano soluzioni possibili. Il nostro personale esegue le disposizioni di regolamento».

