«Mobilitazione contro il governo»

7 Settembre 2018

Il segretario cittadino del Pd contro il taglio dei 18 milioni: un disastro

PESCARA. Prosegue la mobilitazione contro i tagli ai fondi delle periferie operato dal governo che penalizza fortemente anche la città di Pescara.
Il Pd di Pescara ha attivato una mobilitazione contro il blocco dei 18 milioni di euro stanziati per la riqualificazione delle periferie della città. «Andiamo nelle periferie di Pescara per spiegare il regalo che questi signori hanno fatto ai cittadini pescaresi da veri irresponsabili», tuona il segretario cittadino Moreno Di Pietrantonio riferendosi alla Lega e al Movimento 5 stelle. «I lavori di riqualificazione erano pronti per partire a Fontanelle, a Villa del Fuoco, a Borgo Marino e a Zanni. Lavori come la strada Pendolo e la Città della Musica sono stati bloccati, così come tutti i progetti sociali e culturali a cui tante associazioni hanno lavorato, spendendo tempo e risorse. Un vero disastro», prosegue Di Pietrantonio «fatto da irresponsabili e incapaci. Diciamo no a tutto questo attivando da subito tutte le forme di protesta insieme al Comune di Pescara, ai cittadini delle periferie, alle tante associazioni coinvolte nella progettazione, non ci fermeremo e non ci rassegniamo a questo scempio».
L’accordo sancito lo scorso dicembre con il governo centrale per lo stanziamento di 18 milioni di euro per le periferie di Pescara era stato approvato anche dalla Corte dei Conti.
Tra i sindaci che martedì scorso sono andati a Roma per chiedere alla Commissione Bilancio della Camera di non bloccare la riqualificazione delle periferie c’era anche quello di Pescara Marco Alessandrini: «Ci hanno fatto attendere un’ora e un quarto per un dibattito molto breve», ha riferito. «Non è stato possibile neanche parlare con i rappresentanti del Governo». Martedì prossimo il decreto Milleproroghe che rinvia al 2020 gli investimenti sulle periferie sarà sottoposto al voto della Camera. Alla mobilitazione contro il blocco dei 18 milioni si dicono pronte a partecipare anche le associazioni che avevano presentato progetti di tipo culturale e assistenziale.