Moli del porto più lunghi per la sicurezza dei natanti

Incontro tra D’Alfonso e gli operatori turistici: annunciato un nuovo progetto da 15 milioni di euro. Si farà anche un piano per rilanciare l’immagine della città
PESCARA. Non bastano gli interventi, annunciati in questi giorni, per garantire un mare più pulito. Ora, bisogna pensare anche alla sicurezza della navigazione. Per questo motivo ieri, durante una riunione in Regione con gli operatori turistici, D’Alfonso ha annunciato un intervento per allungare i due moli del porto, «per il quale», ha affermato il presidente, «ci sono già risorse disponibili per un ammontare di 15 milioni di euro».
Nell’illustrare lo stato dell’arte delle iniziative assunte dalla Regione, per il recupero della qualità delle acque in vista della stagione balneare, Luciano D’Alfonso ha parlato dello sfondamento della diga, rinviato a settembre. «Rispetto alla quota di dragaggio naturale che scaturirà dal taglio della diga foranea», ha spiegato il presidente della Regione, «i relativi lavori, per un importo pari a 3,5 milioni di euro, sono stati affidati ad un raggruppamento di imprese individuato con gara d’appalto. L’impresa aggiudicataria, avendo voluto attendere l’idoneità di tutti i parere convergenti e, in particolare, la convalida del parere del comitato Via (Valutazione di impatto ambientale, ndr), si è messa all’opera per redigere il progetto esecutivo». A detta del presidente della Regione, lo slittamento dei lavori sarebbe dovuto «ad una posizione di cautela da parte della Direzione marittima che, prima di dare il via libera, intende salvaguardare sia la pulizia delle acque, che la sicurezza degli operatori della pesca». «Se è vero che il taglio della diga foranea produce una sorta di dragaggio naturale», ha sottolineato, «dall’altro riduce anche una quota di sicurezza per gli operatori del mare, soprattutto in caso di avverse condizioni meteo». «Ecco perché il comandante della Capitaneria Enrico Moretti», ha rivelato D’Alfonso, «vuole essere certo che, in un lasso di tempo definito, si facciano quelle opere ulteriori di difesa dell’asta portuale all’incrocio tra il canale fluviale e il mare, al largo, consistenti nell’allungamento dei due moli». In pratica, prima si dovrebbe procedere alla realizzazione delle barriere soffolte, poi all’apertura della diga con il successivo allungamento dei due moli. Secondo il presidente, il progetto esecutivo dovrebbe essere pronto entro il prossimo mese di marzo e «non sarà sottoposto al vaglio del comitato Via nazionale, ma solo a quello regionale».
Nella riunione di ieri, cui hanno preso parte anche il sindaco Marco Alessandrini, il vice Enzo Del vecchio, l’assessore regionale con delega alla pesca Dino Pepe e quello comunale al turismo Giacomo Cuzzi, i rappresentanti delle associazioni di categoria dei commercianti, industriali e balneatori, si è parlato anche della questione del rilancio dell’immagine della città. L’idea è quella di affidarsi ad agenzie specializzate di livello internazionale per fare un piano marketing. Nel frattempo, si farà un programma con iniziative, come Ironman e grandi concerti, in grado di richiamare un gran numero di turisti.
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