Monologhi sul palco del Florian riparte “10 Teatri x 31 Autori”

14 Ottobre 2014

PESCARA. Si rimettono in moto, dopo la pausa estiva, le attività culturali del Florian Teatro Stabile d’Innovazione di Pescara. Florian Flussi Accadimenti Plurimi, con la direzione artistica di...

PESCARA. Si rimettono in moto, dopo la pausa estiva, le attività culturali del Florian Teatro Stabile d’Innovazione di Pescara. Florian Flussi Accadimenti Plurimi, con la direzione artistica di Giulia Basel, riparte domani (15 ottobre) con il progetto “10 Teatri x 31 Autori”.

Dedicato alla drammaturgia contemporanea e molto apprezzato dal pubblico del Florian, il progetto è promosso dal Centro nazionale di drammaturgia italiana contemporanea (Cendic). “10 Teatri x 31 Autori” coinvolge in maniera diretta sia il pubblico, che ha l’opportunità di esprimere una preferenza votando il testo ritenuto più interessante, sia le compagnie locali, impegnate nell’interpretazione dei brani. Il Florian è tra i dieci teatri italiani ad aver aderito lo scorso anno a questo progetto sperimentale, il cui scopo è di diffondere su tutto il territorio nazionale le opere dei drammaturghi italiani contemporanei. Il palcoscenico della sala di via Valle Roveto torna dunque a ospitare, gli appuntamenti dedicati alla drammaturgia italiana, con cadenza mensile. L’iniziativa andrà avanti fino al prossimo maggio. Domani, alle 21, sarà proposto il monologo “Maria” di Marco Romei, che sarà interpretato dall’attrice Silvia Napoleone. Spazio, poi, a “Buio” di Andrea Cossa, affidato ai ragazzi del gruppo Errori di Trasmissione e a “Se non si ha più voce” di Antonia Brancati, letto da Franca Arborea della compagnia Amici della Saletta. La serata proseguirà con “Io eros, tu eri” di Stefania Porrino, che sarà letto da Marcella Rolandi del gruppo Palcoscenico 95. Il miglior testo sarà scelto dal pubblico e da una giuria artistica. L’ingresso è libero. La serata sarà presentata da Giulia Basel e Massimo Vellaccio. Coordinatore dell’iniziativa a Pescara: Umberto Marchesani.

Rosa Anna Buonomo

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