Monopattini a Città Sant’Angelo

21 Ottobre 2021

Parte dal 28 ottobre la sperimentazione con 30 mezzi da noleggiare in 6 postazioni

CITTÀ SANT’ANGELO. In 12 mesi è diventato il servizio di sharing più diffuso in Italia. Dal 28 ottobre anche a Città Sant’Angelo sarà possibile muoversi in monopattino.
Nei giorni scorsi, l’amministrazione, guidata da Matteo Perazzetti, ha accolto una proposta della società di noleggio Figorent, costituita a Roma nel mese di aprile e nata dall’idea di tre giovani imprenditori, due dei quali abruzzesi, che ora diventa realtà. Al momento si tratta di una sperimentazione della durata di sei mesi, destinata a essere prolungata qualora raccolga il consenso dei cittadini. Il 28 si partirà con una flotta di 30 monopattini elettrici in sei postazioni fisse dislocate su tutto il territorio. E quindi, vicino al giardino comunale; nella zona di Madonna della Pace; a Fonte Umano; in viale Petruzzi; in piazza della Marina; lungo la Nazionale e in viale Torre Costiera.
«Siamo in trattativa», spiega il direttore commerciale della società Stefano Supplizi, «con i centri commerciali per poter creare anche lì delle postazioni. Per ora avviamo il servizio con 30 mezzi, ma miriamo ad aumentarli. I monopattini che mettiamo a disposizione offrono due importanti possibilità. Innanzitutto non ci sono limiti negli spostamenti. Non ci sono confini proprio perché puntiamo a creare una rete con numerose stazioni di noleggio e ricarica, autonome e fotovoltaiche posizionate per esempio in parcheggi di interscambio o nei pressi di luoghi di interesse turistico o ricettivo, dove poi i monopattini vanno necessariamente lasciati. Per noi il caos creato dall’abbandono indiscriminato dei mezzi ovunque non deve esistere. I nostri si muoveranno nell’ambito delle varie postazioni previste».
«Abbiamo accettato la proposta della Figorent», spiega il sindaco Perazzetti, «per un discorso di mobilità sostenibile e perché nel caso specifico prevede che i monopattini non possano essere lasciati in giro, ma nelle apposite postazioni. Un messaggio quindi di decoro e ordine». (a.d.f.)
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