Monopattini, l’appello: rispettate le regole

2 Settembre 2021

Il boom di sanzioni, Masci e Albore Mascia annunciano: «Più controlli, ma no al casco obbligatorio»

PESCARA. Sui monopattini elettrici arriva la stretta. In alcune città italiane, alla luce di incidenti anche mortali che si sono verificati, pronte a scattare ordinanze che prevedono il casco obbligatorio. Così a Sesto San Giovanni, dove qualche giorno fa ha perso la vita un ragazzino di soli 13 anni, così a Firenze, dove il provvedimento prenderà il via a dicembre. A Pescara, dove in un anno sono state elevate 574 sanzioni, per ora non se ne parla. Continueranno, comunque, nei confronti degli indisciplinati controlli e quindi multe. «Esiste una legislazione nazionale», spiega il sindaco Carlo Masci, «e a quella bisogna attenersi. Auspico che ci siano degli approfondimenti e ulteriori interventi in termini di sicurezza, ma spettano allo Stato e non ai singoli Comuni. In materia di codice della Strada, non può fare ognuno quello che vuole». Dello stesso avviso l’assessore alla mobilità Luigi Albore Mascia: «È il legislatore», sottolinea, «che deve intervenire in una materia così articolata e complessa. In discussione c’è un disegno legge che mira a fissare limiti massimi di velocità ed età minima per i conducenti, targa, obbligo del casco. Attendiamo con ansia le decisioni del Parlamento». L’assessore fa presente che per i monopattini della Helbiz, la società che gestisce il servizio di noleggio in città, esistono delle prescrizioni ben precise date dal Comune. Una di questa prevede rallentamenti in alcune zone come quelle a traffico limitato. In pratica quando si entra in queste aree la velocità si riduce automaticamente a circa sei chilometri orari. A passo d’uomo, insomma. «Si tratta», spiega Mascia, «di mezzi utilissimi, che offrono grandi opportunità. E le persone lo sanno tanto che a Pescara abbiamo oltre mille abbonati. Gente adulta che li utilizza per spostarsi in città e per lavoro. E dunque per quella che è la loro funzione. Il problema purtroppo è l’uso scorretto e inappropriato che ne fanno alcuni, in particolare minorenni. Ragazzini carenti di educazione civica. E qui il ruolo dei genitori che devono vigilare, prestare attenzione, dare ai propri figli delle regole, raccomandare la prudenza. I monopattini elettrici nel mondo ci sono da cinque-sei anni. La questione, ripeto, è farne un uso responsabile. Anche nelle scuole andrebbero promossi dei mini corsi di educazione stradale». (a.d.f.)