Montagna di rifiuti senza protezioni

7 Aprile 2016

La vicenda della discarica di Villa Carmine comincia nella seconda metà degli anni Settanta, quando il sito viene utilizzato dal Comune di Montesilvano per conferire i rifiuti urbani, che ai...

La vicenda della discarica di Villa Carmine comincia nella seconda metà degli anni Settanta, quando il sito viene utilizzato dal Comune di Montesilvano per conferire i rifiuti urbani, che ai tempi non venivano differenziati. Raggiunto i limite massimo di capienza, circa 10 anni dopo, l’impianto viene dismesso. L’ultimo intervento di messa in sicurezza, nel 2012, avrebbe dovuto isolare l'ammasso dei rifiuti dal contesto ambientale e dalla pioggia, per evitare proprio le percolazioni. L’appalto, 300 mila euro, ha riguardato anche la falciatura della vegetazione e la realizzazione di canali intorno alla discarica, in modo da raccogliere l'acqua piovana scivolata sulla membrana di copertura, che però risulterebbe non più integra, quindi inutile alla causa per la quale è stata predisposta. (m.d.s.)