Montefusco (Cap 15): unire tutte le piste ciclabili della città

20 Agosto 2016

PESCARA. A Pescara manca un piano di collegamento delle piste ciclabili. Un BiciPlan, come lo definisce Fabrizio Montefusco, dell'associazione Cap 15- Ciclisti Anonimi Pescaresi (dove oltre 200...

PESCARA. A Pescara manca un piano di collegamento delle piste ciclabili. Un BiciPlan, come lo definisce Fabrizio Montefusco, dell'associazione Cap 15- Ciclisti Anonimi Pescaresi (dove oltre 200 iscritti) che torna a sollecitare all'amministrazione comunale idee e progetti di cui si è discusso da tempo ma rimasti troppo a lungo nei cassetti, come la velostazione, un impianto di custodia delle due ruote, dove le bici si possono affittare, parcheggiare, scambiare, sull'esempio della Dynamo di Bologna.

«Ma la priorità di cui abbiamo discusso con il vice sindaco Enzo Del Vecchio, propenso a tali iniziative» spiega Montefusco «è creare una rete ciclabile che colleghi le piste ciclabili cittadine, anche creandone di nuove come in viale Muzii per collegare i due capi della strada parco e in via Marconi. Non ha senso avere tanti tracciati spezzettati che cominciano e finiscono a caso senza una logica».

Dello stesso avviso è Guerino Testa, capogruppo di Pescara in testa, che si dice scettico sull'utilità della pista azzurra di viale Regina Margherita:«Quella zona non ne ha bisogno, alla riapertura delle scuole diventerà una camera a gas a causa dell'inquinamento e dei parcheggi in doppia fila. Inoltre, basta con le piste ciclabili arlecchino, che siano tutte di un solo colore».

Tra i progetti che l'associazione ciclisti anonimi (tutte le info sulla pagina Facebook) sta portando avanti da un anno, c'è quello della Ciclo officina popolare di via Vespucci dove gli utenti barattano pezzi di bicicletta e si fanno riparazioni. Chi vuole può lasciare una piccola offerta per sostenere l'iniziativa gestita da cicloamatori. Al momento, la ciclo officina è chiusa per ferie, riaprirà il 31 agosto.

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