Montesilvano, addio a Da Fermo il fondatore della Croce Rossa

18 Luglio 2016

MONTESILVANO. La notizia è arrivata all’improvviso e ha lasciato di stucco mezza città: è morto all’improvviso, a 56 anni, Maurizio Da Fermo, fondatore nei primi anni Ottanta della Croce rossa...

MONTESILVANO. La notizia è arrivata all’improvviso e ha lasciato di stucco mezza città: è morto all’improvviso, a 56 anni, Maurizio Da Fermo, fondatore nei primi anni Ottanta della Croce rossa montesilvanese e nella dirigenza della pallavolo Montesilvano quando la squadra maschile arrivò in serie A2. Una morte improvvisa quella di Da Fermo ch,e da tempo si era trasferito ad Atri dove lavorava, dipendente storico, nell’azienda di liquirizia Menozzi De Rosa, ma che a Montesilvano aveva conservato sempre legami, soprattutto con quelli della sua generazione.

Legami imbastiti sul filo dei ricordi e delle emozioni che aveva condiviso con i giovani della sua generazione per i quali uno dei punti di riferimento cittadini era proprio il bar della piazza. Persone che, come Da Fermo, hanno vissuto la città non solo da un punto di vista civico, nel caso di Maurizio Da Fermo realizzato con il volontariato e lo sport, ma anche in chiave goliardica come d’altra parte il soprannome con cui ieri in tanti sulla pagine Facebook lo ricordavano come “Maurizio Piccadoro”.

Terzo di tre fratelli, dopo Carlo e Marcello, Maurizio Da Fermo diversi anni fa aveva gestito anche un ristorante a Montesilvano Colle, che in tanti ricordano ancora per il clima di simpatia e accoglienza che si respirava.

«Battuta sagace sempre pronta e spirito solidaristico sincero, che dispiacere», è il commento dell’ex sindaco Renzo Gallerati che si unisce al cordoglio che da ieri rimbalza sulle pagine facebook dei tanti che lo hanno conosciuto. «Un montesilvanese doc», «belle serate passate su al ristorante di Montesilvano Colle», sono alcuni dei tanti commenti alla triste notizia.

(s.d.l.)

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