Montesilvano, belvedere a rischio da 2 anni

Spoltore chiede i fondi per il dissesto del centro storico e i tetti rotti. Danni a Città Sant’Angelo
MONTESILVANO. Anche Montesilvano ha subito danni dall’ultima ondata di maltempo risalente al 5, 6 e 7 marzo scorsi: sulla delibera per la richiesta di stato di calamità naturale, tra frane, smottamenti, fiume Saline esondato, allagamenti e strade distrutte, sono stati calcolati 4 milioni di danni. Tra le strade più colpite c’è la provinciale che dal cimitero sale al borgo del colle: via Togliatti è franata in tre punti, ancora prima del 5 marzo. I lavori sono ancora in corso nel tratto ceduto il 7 febbraio scorso: per reggere la strada ed evitare che il terreno scivoli ancora più a valle si stanno inserendo nel terreno pali di cemento. Per il Comune, al termine dei lavori in via Togliatti, sarà aggiustato anche il tratto di belvedere franato nel 2013 e finora mai riparato.
Anche Spoltore ha chiesto 4 milioni di euro, stessa cifra di Pescara. Questa la lista degli interventi necessari: manutenzione straordinaria delle strade per due milioni di euro; ripristino delle condizioni di sicurezza del campo sportivo e delle immediate adiacenze, in seguito a fenomeni franosi per 800 mila euro; frana di scorrimento del centro storico per 500 mila euro; infiltrazioni di acque piovane diffuse sottostanti il piano stradale per un importo 400 mila euro; danneggiamenti a coperture di edifici pubblici, in seguito alle precipitazioni accompagnate da venti forti per un importo complessivo di 200 mila euro.
Città Sant’Angelo ha contato due milioni di danni. Chiesto lo stato di calamità anche a Pianella.
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