«Montesilvano diventerà una città bella»

Panichella, funzionario dell’Agenzia delle Entrate e padre di tre figli, è il candidato sindaco del M5S
MONTESILVANO. Non ha alcuna esperienza amministrativa alle spalle, ma garantisce di poter contare su entusiasmo, coraggio e una squadra unita per trasformare il «non luogo Montesilvano» in una città bella e piena di servizi per migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti.
È questa l’ambizione di Raffaele Panichella, 52 anni, nato a Campobasso, ma residente a Montesilvano da un anno e a Pescara da 7, architetto, padre di tre figli, funzionario dell’Agenzia delle Entrate, pilota volontario di aerei per la Protezione civile, ma soprattutto candidato sindaco per il Movimento 5 Stelle. La campagna elettorale dell’aspirante primo cittadino è partita ufficialmente ieri a palazzo di città con la presentazione della candidatura alla presenza del parlamentare Andrea Colletti, del consigliere regionale Domenico Pettinari e del candidato sindaco di Pescara Erika Alessandrini. Presenti anche i consiglieri comunali Gabriele Straccini, Paola Ballarini e Cristhian Di Carlo che ha ricordato le battaglie condotte in questi 5 anni dal gruppo, prima di passare la parola a Panichella.
Perché ha accettato questa sfida?
«Sono un attivista della prima ora e dal 2007 lavoro dietro le quinte seguendo il percorso e gli ideali del Movimento. Ora che nella mia vita privata e professionale è tutto incasellato, era arrivato il momento di non delegare più, di metterci la faccia».
Non la spaventa l’idea di diventare sindaco di una città di oltre 50mila abitanti senza avere alcuna esperienza?
«Credo che l’esperienza sia fondamentale, ma è anche vero che c’è bisogno di idee nuove, di un cambio di visione per arrivare a risultati migliori, come dimostra chi prima di me ha vinto la scommessa in città ben più grandi, penso alla Raggi a Roma o alla Appendino a Torino. Del resto il consiglio comunale è un “entry level" e c’è la piattaforma Rousseau che consente di tenersi sempre aggiornati. E poi so di avere una squadra unita alle spalle, e questo mi dà il coraggio giusto per tentare di diventare sindaco».
Crede che ci sia questa speranza?
«Ci siamo messi in gioco e questa partita la voglia giocare fino in fondo. Il nostro obiettivo è arrivare al ballottaggio superando il primo turno, che è la fase in cui partiamo in svantaggio avendo una sola lista».
Da chi sarà composta?
«Ci sono commercianti, imprenditori, operai, cittadini che in maniera trasversale rappresentano tutte le categorie. E' una squadra composta al 50% da donne. Mancano ancora un paio di caselle da riempire, ma ci stiamo arrivando».
Qual è la prima cosa che farebbe da sindaco?
«Montesilvano ha l’aspetto di una grande periferia degradata. Partirei proprio dal restituire cura agli spazi urbani. Abitare in un contesto che sia piacevole dal punto di vista estetico e funzionale dà a tutti noi serenità e gioia di vivere la città, con evidenti benefici in tutti i settori».
Cinque anni fa, per sostenere la candidatura di Manuel Anelli, a Montesilvano venne Di Maio, allora vice presidente della Camera. Tornerà anche stavolta?
«Il ruolo ricoperto attualmente da Di Maio lo vede molto più carico di impegni, anche in vista delle europee. Ma ci stiamo muovendo per avere la presenza di qualche pezzo da 90». (a.l.)
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