Montesilvano e la strada chiusa da anni

13 Agosto 2020

MONTESILVANO. «Aprire alla circolazione del traffico via Lago di Bracciano, direzione mare-monti, per collegare il lungomare viale Aldo Moro con la Nazionale Adriatica, raggiungere con facilità il...

MONTESILVANO. «Aprire alla circolazione del traffico via Lago di Bracciano, direzione mare-monti, per collegare il lungomare viale Aldo Moro con la Nazionale Adriatica, raggiungere con facilità il Pala Roma e l'imbocco della circonvallazione, uscendo da via Vomano, sulla destra. L’obiettivo è accorciare i tempi di percorrenza tra le due arterie parallele, la riviera e la Nazionale che collegano Pescara e Montesilvano». È la proposta avanzata al Comune dall’ex comandante dei vigili urbani Sergio Agostinone che ieri mattina ha effettuato un sopralluogo nell'area di Fosso Mazzocco. In quel tratto, attraversato da via Saline, ci sono tre segmenti di strade e due sono chiuse con i paletti da tempo immemore, con accesso vietato alle automobili. Il primo budello che parte da viale Aldo Moro è un sentiero di cemento, stretto tra la pineta di Santa Filomena e una recinzione, che turisti e cittadini percorrono a piedi o in bici per raggiungere il mare. «Quella recinzione», suggerisce Agostinone, «si potrebbe stringere per allargare la carreggiata». Il secondo tratto, via Lago di Bracciano, (dove si è aperta una buca profonda nell’asfalto che il Comune ha transennato), costeggia il complesso residenziale Meridiane. I paletti chiudono il tracciato che sfocia sulla strada parco: «Aprendo alle auto questo budello si accede direttamente al complesso sportivo Pala Roma», dotato di parcheggi. Proseguendo su via Vomano «si arriva alla Nazionale e si accede alla circonvallazione evitando così il traffico di via Adige e i semafori, che fanno perdere tempo e inquinano» conclude Agostinone. (c.co.)
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