Montesilvano, la città che cresce di più

5 Luglio 2015

Migliori opportunità di occupazione e soprattutto prezzi per l’affitto delle case vantaggiosi rispetto agli altri centri costieri

MONTESILVANO. Nel 2010, a scegliere di vivere a Montesilvano, così come fanno ogni anno oltre 700 persone, e ad aprire un’attività commerciale proprio nel centro della città adriatica, sono state Cinzia e Antonella Buccigrossi, due sorelle della provincia aquilana oggi residenti nel quartiere Villa Verlengia, a pochi passi dal mare. Titolari della libreria On the Road di via D’annunzio, Cinzia e Antonella sono nate ad Ateleta, un piccolo paese in provincia dell’Aquila, e sono approdate sulla costa quando erano ancora minorenni.

«La decisione di frequentare le scuole superiori a Pescara è stata quasi obbligata», spiega Cinzia, «dal momento che avevo scelto il liceo linguistico che nelle nostre zone non c’era. Dopo qualche tempo mi ha raggiunto anche mia sorella Antonella, mentre una terza sorella più grande di noi era già venuta ad abitare a Montesilvano perché vincitrice di un concorso alla Asl di Pescara». Terminate le scuole superiori nel capoluogo adriatico, le due sorelle di Ateleta partono alla volta di Roma per frequentare l’università e magari trovare un lavoro che consenta loro di restare stabilmente nella capitale.

«Eppure le cose sono andate diversamente», prosegue Cinzia, «dal momento che io, più di Antonella, ho avuto difficoltà a trovare lavori stabili che mi consentissero di ammortizzare le spese di una grande città. A questo si è aggiunto un senso di insofferenza legato ai ritmi di vita troppo frenetici di Roma. Così ho iniziato a pensare di andare via, anche se tornare in un paese di 1200 abitanti come Ateleta, dopo aver vissuto in una metropoli, era impossibile».

Meno difficile la vita romana per Antonella che, però, decide a sua volta di lasciare la capitale per seguire il sogno di aprire una libreria con sua sorella. «Abbiamo cominciato a ragionare sull’ipotesi di aprire una libreria», ricorda Antonella, «ma farlo a Roma significava specializzarsi per non soccombere alla concorrenza e poi dover scegliere un quartiere periferico che avesse prezzi abbordabili».

Ed è solo facendo i conti con la realtà che le due ragazze capiscono che forse la costa abruzzese può rappresentare un giusto compromesso tra Roma e Ateleta. «Abbiamo valutato dei locali a Pescara», dicono le sorelle ateletesi, «ma poi ci siamo rese conto che a Montesilvano mancava una libreria e che la popolazione lamentava questa assenza. Così, nel 2011, abbiamo aperto la nostra attività in via D’Annunzio che tuttora gestiamo non senza difficoltà. In Italia, purtroppo. si legge poco e Montesilvano non rappresenta affatto un'eccezione».

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