Montesilvano, ricette fatte in casa per doparsi, giovane denunciato

20 Novembre 2015

Frequentatore di palestre realizzava, con l'aiuto di un computer e timbri falsificati, ricette "bianche" intestate a nomi di fantasia per procurarsi flaconi di medicinali contenenti testosteroni. I carabinieri lo hanno bloccato mentre usciva da una farmacia

MONTESILVANO. Ricette fatte in casa con tanto di timbri e firme false di medici per rifornirsi di sostante dopanti. A sorprenderlo ieri pomeriggio sono stati i carabinieri di Montesilvano e del Nas di Pescara: il giovane stava tentando di consegnare una ricetta “bianca” a una farmacia vestina per rifornirsi di fiale con principio attivo di testosterone. Il giovane pescarese, frequentatore di palestre, è stato bloccato poco distante dalla farmacia con al seguito ricette e fiale ad uso dopante. In auto e nell’appartamento  una decina di ricette con nomi di medici e pazienti “di fantasia”,  riproducenti fedelmente loghi e timbri di studi associati che avevano già ingannato quei farmacisti, ma potrebbe aver ottenuto farmaci anche presso diverse altre farmacie dell’hinterland pescarese, in quanto erano giunte negli scorsi giorni numerose segnalazioni al Nas di Pescara.  Un computer portatile, una penna usb e una stampante sono state rinvenute nell’abitazione del ragazzo, dove venivano riscontrati software e file recentemente utilizzati per “crearsi” le ricette. Tutti strumenti sequestrati, così come le confezioni di farmaci che custodiva nella sua camera. L'operazione si è conclusa con una denuncia alla magistratura per reati di falso materiale e in materia antidoping. Come sottolineano i carabinieri del reparto Nucleo antisofisticazioni, l’utilizzo indebito di farmaci anabolizzanti,  indotto dal desiderio di aumentare la massa muscolare, può generare effetti collaterali, a volte anche gravi ed irreparabili.