Montesilvano, via Spagna troppi rischi per i pedoni

La strada che corre parallela alla ferrovia non ha mai avuto i marciapiedi Studenti e residenti costretti ad attraversare un sottopasso buio e insicuro
PESCARA. Una strada che corre parallela al tracciato ferroviario, via Spagna, che non ha mai avuto i marciapiedi, almeno nel tratto tra via Francia e corso Strasburgo, che presenta anch'esso delle criticità tra pozze d'acqua e asfalti sconnessi. Un sottopasso, che collega via Spagna a corso Umberto, la cui uscita lato monte (vicolo monsignor Di Francesco e dintorni interessato da un contenzioso di privati col Comune ) è sbarrata da enormi blocchi di cemento. Entrare e uscire dal tunnel buio con i muri di cemento e scarabocchiati, è possibile solo oltrepassando le fessure tra un blocco e l'altro. Di giorno, nei giorni feriali, quel sottopasso è molto frequentato dagli studenti che raggiungono le scuole superiori (istituto Alessandrini in via Di Blasio), e da negozianti, impiegati e cittadini che raggiungono (superando via monsignor Di Francesco stretta da un negozio di mobili e una pizzeria) i centri commerciali, le attività intorno, l'ufficio postale, i ristoranti, tutti esercizi concentrati nell'ultima parte di corso Umberto che si congiunge al ponte sul Saline. I cittadini protestano attraverso i social e spiegano che «sono molti gli studenti che percorrono queste strade al mattino, i pendolari che si recano alla stazione, anziani che affrontano questi tratti pericolosissimi. In via Spagna era prevista anni fa la realizzazione di marciapiedi, con l'avvento dei residence in zona Pp1 dove si prevedeva la creazione anche di una scuola materna e media e di una chiesa». Nulla di tutto ciò è accaduto, fanno notare i cittadini sui social, ma dall'amministrazione comunale qualcosa si sta muovendo. Lo conferma l’assessore ai Lavori pubblici Valter Cozzi, che annuncia: «In via Spagna sono in programma dei lavori». Non si sa al momento di che natura e in quali tempi. Ma intanto i cittadini riuniti in comitato hanno intenzione di incontrare Cozzi per «chiedere conto» della situazione. Per quanto riguardo la zona del sottopasso di via monsignor Di Francesco, l'assessore conferma che «c'è un contenzioso con il proprietario delle aree», un procedimento aperto molto tempo fa. Nel frattempo, dai residenti di via Spagna arriva la conferma che i marciapiedi da quelle parti non si sono mai visti. «Io abito qui da 15 anni», dice un signore che porta la figlia al catechismo, «ma non ho mai visto avviare lavori per i marciapiedi». Una ragazza, Lorenza, proveniente da Città sant'Angelo, attraversa il tunnel sola e al buio per raggiungere via Spagna (uscita vicinanze campetto polivalente Concezio Pincione) e poi fa il percorso al contrario per riprendere i mezzi pubblici che la riportano a casa. Nel frattempo, il buio del tunnel e la posizione strategica al riparo da occhi indiscreti, fanno della zona un rifugio per coppiette in cerca di intimità.

