Morì a 33 anni, domani il testamento musicale di Andrea Gabriele

All’Aurum la presentazione dell’ultimo lavoro discografico del giovane compositore scomparso a maggio del 2015
PESCARA. Andrea avrebbe compiuto 35 anni il 9 settembre. Andrea Gabriele, uno dei talenti migliori che la nostra regione ha espresso negli ultimi anni, un guru per la generazione dei trentenni pescaresi. Compositore, polistrumentista, arrangiatore e produttore, scomparso nel maggio 2015 a causa della complicazione di una malformazione artero-venosa con cui era inconsapevolmente cresciuto, Gabriele sarà ricordato dalla famiglia, dagli amici, dai fans e dalla città, domani all’Aurum (ore 19-23), in occasione della presentazione del suo ultimo lavoro discografico, "Sud Europa (Ode 003)", uscito postumo il 26 giugno scorso. Un lavoro che rappresenta il suo testamento musicale, come spiega l'amico Luigi Pagliarini: «Un omaggio caldo, immaginifico e onirico alla bellezza della vita e dei popoli».
In “Sud Europa” c'è tutto Andrea Gabriele, spiegano le persone che hanno seguito più da vicino la sua ricerca artistica. «Anzitutto l'idea geniale di associare il sud, nella sua accezione più musicale e antropologica, al concetto, debole e vituperato, di Europa, è una metafora illuminata di un artista che aveva nella sua incessante e creativa attività cerebrale una delle sue più grandi qualità», osservano Pagliarini, Fabrizio Mammarella e Marita Cosma, compagna di Andrea e madre della loro bambina Joy. «In questo album c’è il sapore del mediterraneo, la vibrazione calda delle onde sul bagnasciuga, la corsa romantica delle bollicine di ossigeno verso la superficie del mare, è un disco di una calma quasi estatica. C'è il movimento ondulato del dub, che assomiglia al battito del cuore, c'è il sussurro di scirocco di strumenti come sirtaki e mandolino. E' un disco con riferimenti geografici evidenti, in cui i brani portano il nome di Città del Vaticano, Napoli, Taranto e Tripoli».
Gabriele componeva musiche originali per importanti brand come Mtv, Rai, D&G, Pirelli e Nike, era autore di installazioni elettroniche e artistiche, collaboratore di visual artist come Claudio Sinatti, teneva workshop in scuole d’arte come lo Ied e la Naba di Milano e il Conservatorio di Perugia. Produceva dischi con Clap Rules, Pirandelo, Mou lips!, Symbiosis Orchestra per etichette importanti in Europa, Usa e Giappone, cercando sempre un equilibrio umano e artistico tra la produzione per terzi, la voglia di ballare e la sperimentazione.
“Sud Europa” è il suo lavoro più intimo, in qualche modo tradizionale e più evoluto, spiegano i suoi amici più stretti, un momento di riflessione profonda, musicale ed esistenziale, come dimostra anche la lettera lasciata all'amico Pagliarini. «È stato composto fra il 2014 e il 2015, quando Andrea aveva capito che i suoi giorni erano arrivati» ricordano le persone più vicine al geniale compositore pescarese. «Andrea aveva paura e in questo disco ha messo davvero tutto ciò che amava».
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