Morosini parla di mafia e coraggio
Il giudice incontra in Provincia i ragazzi dell’alberghiero De Cecco
PESCARA. «Tutti gli uomini delle Istituzioni che devono confrontarsi con tematiche difficili, come la lotta alla mafia e alla criminalità organizzata, hanno paura. Ma quella paura non deve condizionare il nostro operato quotidiano, come hanno fatto i giudici Falcone, Borsellino, e anche Emilio Alessandrini, che lavorando in anni difficilissimi nella lotta contro l’eversione politica ha affrontato con grande coraggio quella battaglia».
Sono le parole con le quali il giudice Piergiorgio Morosini ha salutato ieri gli studenti dell’istituto alberghiero Ipssar “De Cecco” di Pescara, dopo due ore di confronto serrato nella sala Tinozzi della Provincia, terzo appuntamento del progetto “Educazione alla Legalità”, finanziato dal Miur, e organizzato dall’Alberghiero in collaborazione con l’Associazione Falcone e Borsellino. Morosini, Premio Borsellino nel 2009, è stato titolare di numerosi processi a Cosa nostra ed estensore delle sentenze relative ai capi storici della mafia, tra cui Riina, Provenzano, Brusca e Bagarella, per occuparsi anche delle infiltrazioni mafiose nella sanità, negli appalti per le opere pubbliche, nella politica e nella giustizia.
A coordinare i lavori è stata la dirigente del De Cecco Alessandra Di Pietro, alla presenza del sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli, del Presidente della Provincia Antonio Di Marco e del sindaco Marco Alessandrini.
Numerosi gli ospiti presenti in sala, tra cui il presidente del tribunale Angelo Bozza, il presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati abruzzese Valentina D’Agostino, il tenente colonnello dei carabinieri Gaetano La Rocca, il dirigente della Squadra Mobile Pierfrancesco Muriana, i rappresentanti di Guardia di Finanza e Guardia Costiera, i presidenti del Rotary Club Pescara Luca Romani, dei Lions Maria Elena Degli Eredi, il direttore della Banca d’Italia Saverio Cafiero, l’avvocato Scoponi, Domenico Cappuccili, presidente dell’Ail, l’Ufficio Scolastico regionale con Daniela Puglisi, il presidente della Commissione regionale Pari opportunità Gemma Andreini, il direttore del Centro Paolo VI Nicoletta Verì, il presidente e il fondatore dell’Associazione Falcone e Borsellino, Gabriella Sperandio e Leo Nodari. In platea gli studenti degli indirizzi Enogastronomia, Turistico e Accoglienza, e Sala.
«L’illegalità», ha detto ancora Morosini parlando agli studenti, «è la mancanza di rispetto verso gli altri, e trova la sua espressione nella cultura della prevaricazione, dell’arroganza. Per coltivare il senso della legalità occorre la nostra partecipazione al confronto sui problemi della nostra comunità».

