Morta in ospedale Sentito l’ex direttore Claudio D’Amario

12 Ottobre 2018

PESCARA. Entra nel vivo il processo a tre medici dell’ospedale di Pescara ritenuti responsabili della morte di Elvira Ferri, deceduta il 12 febbraio 2014 nel reparto di Medicina 2. Sul banco degli...

PESCARA. Entra nel vivo il processo a tre medici dell’ospedale di Pescara ritenuti responsabili della morte di Elvira Ferri, deceduta il 12 febbraio 2014 nel reparto di Medicina 2. Sul banco degli imputati il primario Giancarlo Traisci e due medici dello stesso reparto, Antonio La Torre e Giancarlo Di Battista, accusati di non aver disposto «l’approccio diagnostico terapeutico salvavita, adeguato all’evidente, grave e allarmante ipotassiemia che affliggeva la donna». Nell’udienza di ieri sono state sentite tre infermiere presenti quel giorno in reparto. Tutte hanno evidenziato che la donna aveva problemi respiratori. Sentiti anche l’allora direttore generale Claudio D'Amario sugli aspetti organizzativi, soprattutto sulla presunta assenza di un medico in reparto quel drammatico giorno; rappresentanti di forze dell’ordine che hanno ricostruito le fasi dell’indagine e il consulente dell’accusa, Fausto La Sorda, sul malfunzionamento degli impianti di ossigenazione che avrebbero rappresentato una concausa del decesso della paziente. L’esperto ha confermato i problemi degli impianti in questione, aggiungendo che il «contratto non prevedeva una manutenzione ordinaria, ma solo interventi a chiamata dopo il verificarsi di un guasto». Processo al 4 aprile.(m.cir.)