Morte altre 2 donne Posti occupati all’8%
Una vittima, 68 anni, non era immunizzata e viveva nel Teramano
Si aggrava il bilancio delle vittime in Abruzzo con due nuovi decessi in un giorno. Si tratta di una donna non vaccinata di 68 anni di origini romene, Maria Cociu, che viveva a Torano ospite di parenti, morta all’ospedale di Teramo, e di un’anziana 83enne, Maria Marcatili, originaria di Roma e ricoverata al San Salvatore dell’Aquila. Aumentano inoltre i posti letto occupati in terapia intensiva e l’Abruzzo finisce, secondo il monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità e del Ministero della Salute, tra le regioni «a rischio moderato».
Scongiurato invece il rischio di passare nella fascia di colore giallo grazie al numero di ricoveri ancora sotto la soglia di allerta, se pur di soli 2 punti percentuali. Sono invece 87, di età compresa tra 2 e 84 anni, i nuovi casi positivi al Covid registrati ieri e che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 78.728. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 73.949 guariti, 122 in più rispetto al giorno precedente. Gli attualmente positivi in Abruzzo scendono invece a 2.254 in meno in un giorno.
Diminuiscono invece i ricoveri nei reparti di Medicina Covid. I posti letto occupati scendono a 73, con 3 pazienti in meno rispetto al giorno precedente. Salgono invece i ricoveri in terapia intensiva. Sono 14, uno in più in 24 ore. La percentuale dei posti letto occupati arriva all’8% e si avvicina pericolosamente alla soglia che decreta la zona gialla, quella del 10%. L’Abruzzo è 2 punti percentuali sopra la media nazionale, che è al 6%, ed è tra le 9 regioni con la percentuale di ricoveri in terapia intensiva più alta. Per quanto riguarda i reparti di Medicina Covid, l’Abruzzo è al 6%, sotto la media nazionale che è intorno al 7%. Ci sono poi in Abruzzo 2.081 (-31 rispetto al giorno prima) persone in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 2.024 tamponi molecolari che portano a 1.318.744 il totale dall’inizio dell’emergenza, e 3.951 test antigenici, per un totale di 682.133. Non accadeva dal 18 agosto, quando ci sono stati in un giorno 5 nuovi decessi. Sale a 2.525 il bilancio totale dei morti dall’inizio dell’emergenza sanitaria. L’Abruzzo è finito, insieme a Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Piemonte, Trento, Puglia, e Valle d’Aosta, tra le dieci regioni e province autonome che risultano classificate a rischio moderato secondo il monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute. Altre 11 regioni risultano classificate a rischio basso.
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