Morte presunta di Spoto, decisione vicina

Dovrebbe arrivare entro fine mese la decisione del tribunale di Chieti sulla richiesta di dichiarazione di morte presunta avanzata dai familiari di Luca Spoto (nella foto), lo studente francavillese...
Dovrebbe arrivare entro fine mese la decisione del tribunale di Chieti sulla richiesta di dichiarazione di morte presunta avanzata dai familiari di Luca Spoto (nella foto), lo studente francavillese scomparso nel 2004 a Roma all’età di 23 anni.
Il giudice relatore, Marcello Cozzolino, ha acquisito dalla procura capitolina i documenti che aveva chiesto nell’udienza di metà gennaio, quando aveva preferito un ulteriore approfondimento prima di procedere alla dichiarazione. Adesso che sono arrivati, il quadro appare definitivo, e tutto lascia pensare che la prossima udienza sarà quella in grado di mettere un punto alla vicenda.
Cominciata il 1° aprile del 2004, giorno dell’ultimo avvistamento di Luca, uscito dalla casa della nonna a Roma, città in cui studiava Scienze della comunicazione, per poi sparire nel nulla.
Da quel momento a nulla sono valse le ricerche, le indagini e gli appelli dei familiari, che durante tutto questo tempo non hanno mai smesso di cercarlo.
Come fa sapere anche il legale della famiglia Spoto, l’avvocato Marco Cozza «in fondo al loro cuore l’idea di poterlo riabbracciare c’è sempre stata e sempre continuerà ad esserci, ma dopo tutto questo tempo bisogna fare anche i conti con la realtà».
Per quanto riguarda l’aspetto legale, sono ampiamente trascorsi i dieci anni dall’ultima notizia del ragazzo, termine questo essenziale per procedere con la dichiarazione di morte presunta. A questo punto, fugati gli ultimi dubbi, si attende solo la prossima udienza, che salvo stravolgimenti dovrebbe essere fissata entro la fine di questo mese. (a.d.s.)
Il giudice relatore, Marcello Cozzolino, ha acquisito dalla procura capitolina i documenti che aveva chiesto nell’udienza di metà gennaio, quando aveva preferito un ulteriore approfondimento prima di procedere alla dichiarazione. Adesso che sono arrivati, il quadro appare definitivo, e tutto lascia pensare che la prossima udienza sarà quella in grado di mettere un punto alla vicenda.
Cominciata il 1° aprile del 2004, giorno dell’ultimo avvistamento di Luca, uscito dalla casa della nonna a Roma, città in cui studiava Scienze della comunicazione, per poi sparire nel nulla.
Da quel momento a nulla sono valse le ricerche, le indagini e gli appelli dei familiari, che durante tutto questo tempo non hanno mai smesso di cercarlo.
Come fa sapere anche il legale della famiglia Spoto, l’avvocato Marco Cozza «in fondo al loro cuore l’idea di poterlo riabbracciare c’è sempre stata e sempre continuerà ad esserci, ma dopo tutto questo tempo bisogna fare anche i conti con la realtà».
Per quanto riguarda l’aspetto legale, sono ampiamente trascorsi i dieci anni dall’ultima notizia del ragazzo, termine questo essenziale per procedere con la dichiarazione di morte presunta. A questo punto, fugati gli ultimi dubbi, si attende solo la prossima udienza, che salvo stravolgimenti dovrebbe essere fissata entro la fine di questo mese. (a.d.s.)

