Morti sul lavoro, la Cisl manifesta

14 Aprile 2024

Dall’Abruzzo a Roma per partecipare all’assemblea sulla sicurezza nei cantieri

PESCARA. «Siamo partiti in tantissimi dall’Abruzzo e dal Molise per portare le testimonianze dai territori ma soprattutto solidarietà a tutte le persone che hanno perso la vita sul lavoro. Una scia di sangue che non si ferma. È impensabile che in un Paese democratico si registrino ancora tragedie sul lavoro». Così denuncia il segretario generale della Cisl Abruzzo Molise, Giovanni Notaro.
I lavori dell’Assemblea Nazionale delle delegate e dei delegati della Cisl su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro si sono aperti ieri a Roma con un minuto di silenzio per ricordare tutti coloro che sono morti sul lavoro. «Abbiamo portato l’esperienza di una regione che oggi è tra le prime per il numero di incidenti mortali sul lavoro a cui si aggiungono malattie professionali e gravi infortuni. Dati in continua crescita che ci spaventano perché presentano un mercato del lavoro poco sicuro in Abruzzo ma anche in Molise dopo l’ultima tragedia avvenuta presso il cementificio di Guardiaregia», continua Notaro, «vogliamo rilanciare la proposta complessiva della Cisl, promuovere un patto tra istituzioni e parti sociali che sblocchi investimenti e riforme, faccia evolvere le relazioni industriali e sociali, unisca il Paese in un percorso di civiltà, democrazia economica, partecipazione e sviluppo. Abbiamo programmato varie assemblee e iniziative per sensibilizzare istituzioni e imprese. Anche in Abruzzo», conclude il segretario, «è importante valorizzare un’azione forte per rendere davvero sicuro il lavoro». (c.s.)