Morto al traguardo Il figlio: i soccorsi sono stati perfetti

23 Ottobre 2014

L’atleta di 82 anni scomparso durante la maratona La Misericordia: è il 118 a dover gestire i grandi eventi

PESCARA. «Non ho alcun dubbio: i soccorsi ci sono stati e sono stati tempestivi. Non c’è alcuna ombra ma, anzi, mi sento solo di ringraziare la signora tra il pubblico, una fisioterapista, che è intervenuta per prima per cercare di salvare mio padre, l’organizzatore Alberico Di Cecco, il sindaco di Pescara Marco Alessandrini e quello di Atessa. Non mi conoscevano ma hanno fatto di tutto per mio padre Duilio». Mario Fornarola, domenica scorsa, ha pianto la morte del papà maratoneta Duilio, ex cancelliere in pensione della procura di Chieti scomparso a 82 anni mentre stava correndo la Maratona Dannunziana. Per Fornarola, come racconta, «non ci sono dubbi», non c’è stata alcuna falla nelle norme ma non si spegne la polemica sull’assistenza sanitaria in occasione dei grandi eventi. Fornarola è stato prima soccorso da Abruzzo Ambulanze di Francavilla che copriva la manifestazione e poi dall’ambulanza medicalizzata del 118. In occasione dei grandi eventi, come i concerti, non sempre l’assistenza sanitaria viene gestita dal 118 com’è accaduto per la Maratona Dannunziana ma, fanno notare i volontari della Misericordia, «appare assai strano che per un evento così importante non sia stato coinvolto fin dall’inizio (come sempre accaduto in passato) l’intero sistema di emergenza locale e in particolare il 118 che lo coordina e dirige». I volontari della Misericordia, come raccontano, hanno soccorso alcuni atleti della maratona «per fortuna in episodi meno gravi» e, proseguono, «tali interventi hanno inevitabilmente lasciato il territorio scoperto di mezzi di soccorso». A questo punto, la Misericordia si domanda anche se l’altra organizzazione, Abruzzo Ambulanze di Francavilla, fosse in grado di gestire un evento da 2mila atleti.

«Per prestare assistenza sanitaria le organizzazioni devono avere un’autorizzazione sanitaria che certifichi l’idoneità dei mezzi e del personale», spiegano i volontari della Misericordia.

«Invitiamo le associazioni sportive, gli enti e i comuni», aggiunge Matteo Mattioli, il commissario della Croce rossa italiana, «ad affidare servizi importanti ad associazioni presenti quotidianamente sul territorio pescarese visto che le risorse ci sono». Aggiunge inoltre Gianluca D’Andrea, responsabile dei servizi della Misericordia di Pescara, che «costantemente i nostri volontari si sottopongono ad aggiornamenti e formazione per essere in grado di affrontare ogni tipo di emergenza sanitaria».

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