Morto dopo la caduta, donati gli organi

18 Maggio 2017

Giuseppe La Torre, 52 anni, lavorava come bidello nella scuola Ilaria Alpi. Espiantati cuore, fegato, reni e polmoni

PESCARA. Non ce l'ha fatta il 52enne pescarese precipitato dalla scala mentre eseguiva dei lavori in casa insieme alla moglie. La tragedia si è consumata lunedì scorso in un’abitazione di Villaggio Alcyone. Soccorso da un’ambulanza del 118 e trasportato immediatamente in ospedale, Giuseppe La Torre, originario di San Severo (Foggia) è morto nel reparto di rianimazione nella notte tra martedì e mercoledì.
I suoi organi, espiantati con il consenso della famiglia, sono stati prelevati ieri mattina, nel corso di un intervento eseguito dall'équipe di Tullio Spina, direttore dell'unità operativa complessa rianimazione anestesiologia e terapia del dolore e donati in tutta Italia: cuore e polmone sono andati a Padova, il fegato a Verona e i reni all'Aquila. Le cornee non sono state ritenute idonee alla donazione.
E' l'ultimo gesto di generosità dell'uomo, conosciuto da tutti come Pino, che faceva il bidello al plesso Ilaria Alpi di via Vincenzo Cerulli a Porta Nuova. La stessa scuola dove ogni mattina si recava per lavorare e dove accompagnava il figlioletto, studente delle primarie al comprensivo 2.
La preside. Il ricordo della preside dell'istituto, Maria Grazia Santilli: «Noi lo chiamavamo Pino, è stato uno choc apprendere della sua scomparsa così inattesa. Era una persona rispettosa delle regole, una forte generosità d'animo che si traduceva in un bel rapporto con gli studenti dei vari plessi dove è stato dislocato nelle turnazioni in questi nove anni. Ciò che mi ha sempre colpito era il suo profondo amore per la famiglia e una forte attenzione per la vita scolastica del figliolo, nostro alunno. Il pensiero va alla famiglia e superato questo momento difficile, con essa concorderemo, nel futuro, iniziative per onorare la sua memoria».
Il dramma. Giuseppe La Torre si trovava in casa, tre giorni fa, e stava sistemando degli scatoloni in una botola posizionata al terzo piano della sua casa. Un cambio di stagione fatale. Improvvisamente, ha perso l'equilibrio dalla scala dove si era arrampicato per sistemare i cartoni ed è precipitato al piano inferiore. Forse un malore alla base dell'incidente, forse un piede poggiato male sulla scala. La moglie che era con lui, ha sentito un tonfo improvviso e ha ritrovato il corpo del marito disteso a terra, al secondo piano. Immediatamente ha lanciato l'allarme e l'uomo è stato trasportato in fin di vita in ospedale. Ieri mattina, prima dell'intervento di espianto degli organi che si è concluso nel primo pomeriggio, era stata diagnosticata la presunta morte encefalica dell'uomo e subito è stato avviato il periodo di osservazione al termine del quale è stato certificato il decesso del 53enne.
Le donazioni. Le donazioni degli organi sono in aumento, negli ultimi tempi. Lo conferma il presidente provinciale dell'Aido, Tullio Cocciante, che ha lanciato un appello agli operatori delle anagrafi comunali: «Sollecitate gli utenti a esprimere la volontà alle donazioni sulle carte di identità. Fino a sei mesi fa, erano appena una decina, su 46, i Comuni della Provincia abilitati alla certificazione, oggi sono molti di più». Il Comune di Pescara, che circa un anno e mezzo fa ha avviato, in collaborazione con Aido nazionale, il progetto pilota "Una scelta in Comune" per la registrazione della dichiarazione di volontà sulla donazione di organi e tessuti, sta facendo un ulteriore passo in avanti con il passaggio definitivo, a breve, dal cartaceo al digitale come spiega l’assessore all'Anagrafe Laura Di Pietro: «I dati delle registrazioni sono in aumento grazie al passaggio, presto definitivo con qualche eccezione, dalle tradizionali carte di identità cartacee alle nuove carte di identità elettroniche digitali che richiedono obbligatoriamente, da parte dell'utenza, l'espressione di una dichiarazione di consenso o no».
©RIPRODUZIONE RISERVATA