Morto il capo operaio rimasto folgorato Indagati il sindaco Russo, il vice e altri 3

Giancarlo Carulli, 64 anni, non ce l’ha fatta: da sabato era ricoverato al Sant’Eugenio per ustioni sul 90 per cento del corpo E come atto dovuto, la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Disposti l’autopsia e il sequestro del telefonino
FRANCAVILLA. Non ce l'ha fatta Giancarlo Carulli, il capo operaio del Comune di Francavilla rimasto folgorato sabato scorso durante un intervento in via Antonella D'Aquino, zona Foro, mentre cercava di risistemare un cavo della pubblica illuminazione. L’uomo, 64 anni, è deceduto nella tarda serata di mercoledì, qualche minuto prima della mezzanotte, all’ospedale Sant’Eugenio di Roma, dove si trovava ricoverato dal giorno dell'incidente, trasportato in ambulanza dopo un primo soccorso all’ospedale di Chieti. Le sue condizioni erano apparse da subito disperate: stando a una ricostruzione dei fatti, ora al vaglio delle autorità competenti, Carulli sarebbe intervenuto per mettere in sicurezza un cavo della pubblica illuminazione che si era staccato venerdì pomeriggio in seguito al maltempo, e su cui già avevano lavorato i vigili del fuoco, e che era nuovamente penzolante. Salito sul cestello però, forse complice una manovra errata, ha urtato un altro cavo, che si trovava poco distante, rimanendo folgorato. Da quel momento Carulli non ha più ripreso conoscenza, entrando in coma farmacologico con ustioni sul 90 per cento del corpo. I medici avrebbero anche valutato l'intervento chirurgico, ma le sue condizioni non l'hanno consentito. Così, l’ultima àncora è stata quella della speranza, a cui si sono affidate la moglie Carla e le figlie Amelia e Francesca. Ma già nelle prime ore successive all'incidente, l'impressione era che solo un miracolo avrebbe potuto scongiurare il peggio. Miracolo che non è accaduto.
E nelle prime ore di ieri mattina, la notizia del suo decesso ha iniziato a circolare piuttosto velocemente, certificata anche dalle parole del sindaco di Francavilla Luisa Russo, che con un post su Facebook ha voluto dare pubblicamente le condoglianze alla famiglia. Fin qui la cronaca.
Poi ci sono le indagini, coordinate dal procuratore della Repubblica di Chieti Giancarlo Ciani e affidate ai carabinieri di Francavilla che adesso dovranno fare luce su quanto accaduto, anche e soprattutto per verificare la presenza o meno di tutti gli standard di sicurezza al momento del fatto. Nella mattinata di ieri proprio il sindaco Russo, il vice Wiliams Marinelli, i dirigenti comunali Roberto Olivieri e Maurizio Basile e il responsabile esterno della sicurezza dell'Ente Gianni Corradetti, hanno ricevuto l’avviso di garanzia come persone indagate.
L’ipotesi di reato, inizialmente identificata nelle lesioni colpose, è stata cristallizzata in omicidio colposo dopo la negativa evoluzione della vicenda. Si tratta di un atto dovuto, reso necessario anche a seguito della riforma Cartabia, che tuttavia servirà agli inquirenti per fare piena luce sui fatti. A tal fine poi, oltre al sequestro del telefono di Carulli per ricostruire eventuali contatti relativi al lavoro che poi sabato si è trovato a fare, la procura ha disposto l’autopsia. L’incarico dovrebbe essere affidato oggi, ma ancora non è possibile ipotizzare la data dell’esame. Anche per questo, non ci sono al momento indicazioni sulla data dei funerali, mentre l’intera comunità attende di dare a Giancarlo l’ultimo saluto. Difficile quantificare l’affetto arrivato nelle ultime 24 ore da parte di tutti, amministratori, associazioni, colleghi e cittadini.
Tra i tanti messaggi c’è quello dell'associazione “Viviamo San Franco”, del paese alto di Francavilla, dove Carulli viveva con la famiglia. «Tante risate in questi due anni di attività insieme, sempre pronto e disponibile, grande lavoratore, amico fidato. Per noi sei stato e sarai sempre il nostro presidente», si legge in un post. Giancarlo Carulli, per oltre vent'anni a servizio del Comune, lascia un vuoto incolmabile come molti hanno scritto. Professionalmente e affettivamente.

