Morto nel rudere, era scomparso da un mese. E ora tutti cercano casa al suo cane

foto di Giampiero Lattanzio
La città piange Damian Piotr Pawlik, 43enne di origine polacca. L’allarme lanciato dai commercianti
PESCARA. Non dava fastidio a nessuno; anzi, insieme al suo inseparabile amico a quattro zampe, si era fatto voler bene da tutti i commercianti di corso Vittorio. Mai invadente, mai un gesto che potesse incutere timore. Non sembrano esserci dubbi sul ritrovamento di Damian Piotr Pawlik, 43 anni, di origine polacca. Il suo corpo senza vita è stato scoperto solo ieri mattina in un vecchio rudere in pieno centro, in via Ravenna. Di lui non si avevano più notizie da oltre un mese, da quando erano stati proprio i commercianti della zona a denunciare la sua scomparsa. Il cadavere sarebbe rimasto in quel rudere per più di un mese; accanto a lui, sempre fedele, la sua cagnolina “Testina”, per la quale è già partita la ricerca di un nuovo proprietario. In molti si sono fatti avanti.
LA SCOPERTA. «Ero arrivata al locale per l’apertura quando ho avvertito improvvisamente un cattivo odore», racconta Lorella, titolare del ristorante di fronte al rudere. «Ho aperto leggermente la finestrella di quella casetta e ho visto il corpo a terra». Da lì è scattato subito l’allarme, con l’arrivo dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Pescara, guidati dal maggiore Pietro Fiano. Sul posto anche il 118, che ha constatato il decesso, e gli agenti della polizia locale. Attorno a quel rudere, la disperazione dei commercianti e di tutti coloro che conoscevano Damian. Sul corpo, da una prima ispezione, non sono emersi segni di ferite da arma da taglio o da fuoco, ma, date le condizioni avanzate di decomposizione, il pm ha disposto l’autopsia anche per il riconoscimento ufficiale del cadavere. L’esame autoptico, affidato al medico legale Pietro Falco, si terrà martedì.
CONOSCIUTO DA TUTTI. La presenza della piccola cagnolina, un meticcio che non lo lasciava mai, e il tatuaggio sull’occhio, segno distintivo del 43enne, non lasciano dubbi che si tratti proprio di Damian. Negli anni il 43enne si era avvicinato più volte alle realtà del terzo settore: in passato aveva usufruito dei servizi del piano antifreddo, trovando accoglienza nelle strutture messe a disposizione dall’associazione On The Road, che lo ha seguito e sostenuto in diverse occasioni, così come la Caritas e la Comunità di Sant’Egidio. Negli ultimi tempi, però, si era lasciato andare, segnato dalla morte della compagna, anche lei senza fissa dimora.
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