Morto nell’incidente, c’è l’inchiesta

Al vaglio della Procura di Roma l’eventuale errore di chi ha curato Prosperini
PESCARA. Si allungano i tempi per dare l’ultimo saluto ad Aldo Prosperini, il pescarese di 27 anni morto in seguito al grave incidente che lo ha visto coinvolto sul Gran Raccordo di Roma la scorsa settimana, mentre rientrava dopo una serata con gli amici per festeggiare la recente laurea in Ingegneria. Un incidente su cui sono ancora in corso accertamenti, e sul quale la Procura di Roma ha aperto un’inchiesta e disposto l’autopsia per stabilire che cosa ha portato alla morte il ragazzo, trovato gravemente ferito da un’ambulanza di passaggio che lo portò poi d’urgenza all’ospedale Pertini. Al di là della dinamica, su cui sono in corso accertamenti, la Procura avrebbe aperto un fascicolo su un eventuale errore medico, per verificare se, dietro alla morte del giovane prima operato al Pertini e poi trasferito alla Rianimazione del Gemelli, ci sia stata eventuale negligenza da parte del personale che l’ha avuto in cura. Di fatto, il povero Aldo, nipote dello storico primario di Chieti Aldo Gallina, in quel terribile schianto che gli ha distrutto il casco, ha avuto la frattura della base cranica. I funerali saranno celebrati nella parrocchia di Sant’Antonio (la famiglia risiede in via Regina Elena) domani se non giovedì. (s.d.l.)
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