«Moscufo-Pianella, sarà Monella?»

Di Tonto (Pd) propone la fusione: diventerebbe il terzo Comune del Pescarese
PIANELLA. Moscufo-Pianella? Pianella-Moscufo? Monella? Quale potrebbe essere il nome del Comune unico, frutto dell'unificazione delle amministrazioni municipali confinanti di Pianella e Moscufo? A lanciare l'idea dell'accorpamento è il consigliere comunale Massimo Di Tonto, coordinatore della segreteria provinciale Pd.
Secondo l'esponente dem, che tuttavia non entra ancora nel merito della possibile denominazione del nuovo ente, sarebbe «maturo il tempo per aprire un'ampia discussione per favorire la fusione di Pianella e Moscufo». Dopo la riflessione in seno alla classe dirigente e i necessari studi di fattibilità, l'ultima parola sulle nozze "comunali" passerebbe ai cittadini con un referendum, com'è stato per la proposta, accolta dagli abitanti di Montesilvano, Spoltore e Pescara, di dare vita alla Grande Pescara.
«In Italia, molti Comuni optano per la fusione, in particolare in Lombardia e Toscana. Anche in Abruzzo è in fase avanzata la proposta di fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore, la più grande in Italia con circa 193 mila abitanti» spiega Di Tonto, «ci sono poi i progetti di fusione tra Collepietro, Popoli e San Benedetto in Perillis (5.615 abitanti), a cavallo tra le provincie di Pescara e L'Aquila; Pratola Peligna, Prezza e Roccacasale, con 9.622 abitanti, in provincia dell’Aquila; e Casacanditella, Fara Filiorum Petri, Pretoro, Rapino e San Martino sulla Marrucina, 6.500 abitanti, nel Chietino».
Alcune delle motivazioni a favore di Pianella-Moscufo: «L'accorpamento determinerebbe un nuovo Comune con circa 11mila 900 abitanti, 67 kmq di superficie. Diventerebbe il terzo Comune della provincia di Pescara per estensione, superando anche Città Sant'Angelo e quinto Comune per abitanti, avvicinandosi a Penne che ne ha poco più di 12mila. Potrebbe dialogare con la Grande Pescara e assumere un ruolo da protagonista anche nella nuova Area Vasta. Il territorio derivante dalla fusione di Pianella e Moscufo si estenderebbe dalla statale 151 fino a lambire la statale 602, e dal fiume Tavo fin quasi a toccare il fiume Pescara» prosegue Di Tonto. «Stato e Regione, per favorire i processi di fusione ,riservano interessanti premialità anche economiche ai Comuni che procedono alle aggregazioni. Sarà possibile derogare al patto di stabilità e superare i limiti di assunzione del personale. Per Pianella e Moscufo, la fusione porterebbe nelle casse municipali l'importo extra di circa 9 milioni di euro».
Gabriella Di Lorito
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