Mostre e percorsi natura con i lupi

Una rete di sentieri collega il centro storico alla riserva Lago di Penne
PENNE. Mostre, percorsi-natura e artigianato artistico. Sono diversi gli eventi che animeranno oggi e domani la città vestina.
Due le mostre organizzate sui riti della passione: “Via Crucis” di Mario Costantini (chiesa di San Giovanni Evangelista, dalle ore 16 alle 18) e “Si fece buio” di D’Addazio, Pilone e Di Vincenzo (corso Alessandrini, dalle 10 alle 19), e una mostra fotografica “L’Abruzzo in particolare” di artisti vari (Ex Tribunale, largo San Giovanni Battista, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.30).
Due i musei che saranno aperti domani, a Pasquetta: il museo Archeologico e il museo di Arte moderna e contemporanea (dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 18,30). Nel museo di Arte moderna e contemporanea è possibile visitare gli arazzi pennesi, pezzi unici, ed emblema della città vestina.
«Penne si conferma città-destinazione per i turisti», commenta l’assessore Gilberto Petrucci, «abbiamo eccellenze artistiche, culturali e naturali da visitare. Da quest’anno», aggiunge, «abbiamo inaugurato la nuova rete dei sentieri, che dal centro storico, zona Fonte Nuova, si collegano alla riserva regionale “Lago di Penne”. Siamo migliorando la nostra offerta turistica. Voglio ringraziare i volontari che lavorano nelle nostre strutture».
Anche la riserva regionale “Lago di Penne” sarà aperta nei due giorni quando si potrà visitare l’area faunistica dei lupi ibridi istituita da un anno, unico centro del suo genere in Italia. All’interno sono ospitati e osservati 6 esemplari di lupi ibridi provenienti dal parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga: fratelli e sorelle catturati nell’ambito del progetto Life M.I.R.CO-Lupo (Minimizzare l’Impatto del Randagismo canino sulla Conservazione del Lupo), cofinanziato dall’Unione Europea, il cui scopo è conservare il lupo in Italia minimizzando la perdita dell’identità genetica della specie dovuta agli incroci con il cane. «Sono lupi a tutti gli effetti», spiega il direttore della cooperativa Cogecstre (gestore della riserva pennese), Fernando Di Fabrizio. «Dalle analisi è stata riscontrata una contaminazione del 4% dei loro geni di derivazione canina». (f.bel.)
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