Motociclista muore investito: stava tornando a casa dalla dialisi

Mirco Dottore, 45 anni, era in sella al Tmax: lo schianto è avvenuto all’incrocio con via De Cecco Lo ha travolto con l’auto un cameriere di 26 anni che rincasava alla fine del turno di lavoro
PESCARA. Tornava dall’ospedale, dove aveva appena finito la seduta di dialisi che faceva ormai da tempo, in attesa del trapianto di rene. Ma Mirco Dottore, 45 anni, titolare fino a qualche tempo fa del locale Glam in corso Manthoné, non ha fatto in tempo a tornare a casa, dove l’aspettava l’amatissima moglie Simona: è morto in viale D’Annunzio, dopo lo schianto tra la moto sulla quale viaggiava, una Tmax, e la Ford Focus che l’ha investito in pieno. L’incidente è avvenuto a mezzanotte e un quarto di ieri, quando all’incrocio con via De Cecco è finita la vita di Mirco, padre di Stefano e Alisia 24 e 21 anni, e fratello dell’impresario Paolo Dottore, organizzatore di eventi molto noto in città.
Secondo la ricostruzione della polizia stradale diretta dal vice questore Silvia Conti, Dottore stava percorrendo viale D’Annunzio in direzione nord-sud: proveniente dall’ospedale civile, era diretto a casa, in via della Bonifica, lungo un percorso e a un’ora che ripeteva tre volte a settimana e sempre per lo stesso motivo, la dialisi. Negli stessi istanti, alla guida di una Ford Focus procedeva in direzione opposta (da sud verso nord) un giovane di 26 anni, G.G., residente a Pescara, anche lui diretto a casa dopo aver finito il suo turno di cameriere. Ma il primo maggio di lavoro per lui, e di battaglia per la propria salute per Mirco, è finito nel modo più tragico e drammatico possibile. Perché il giovane automobilista nello svoltare alla sua sinistra non ha visto affatto, così come ha poi riferito alla polizia stradale, quel Tmax che arrivava dalla direzione opposta. E senza fermarsi, come avrebbe dovuto, l’ha investito in pieno. Uno schianto terribile, nel quale Mirco Dottore è finito a terra battendo violentemente il torace, mentre la sua moto è finita oltre dieci metri più avanti. Illeso il conducente della vettura che per primo ha allertato i soccorsi. Sul posto si sono precipitati i sanitari del 118, carabinieri, volante e polizia stradale che si è poi occupata di tutti i rilievi.
Purtroppo si è visto subito che per il 45enne non c’era nulla da fare, mentre l’automobilista, sotto choc, è stato sottoposto all’alcoltest da cui è risultato negativo. Il fatto che non fosse ubriaco alla guida non gli ha comunque evitato la contestazione di omicidio stradale, reato per il quale è stato indagato dal pm Luca Sciarretta. La salma di Dottore è stata poi portata all’obitorio dell’ospedale civile in attesa dell’autopsia, disposta dal magistrato e in programma domani. Solo dopo, presumibilmente lunedì, saranno celebrati i funerali, anche in attesa del rientro dall’Inghilterra, dove lavora, della figlia Alisia.

