Movida a numero chiuso: accessi limitati e controlli

La prefettura studia le misure per limitare i contagi nelle aree più a rischio
PESCARA. Mini zone rosse nei luoghi caldi della movida: nell’area dei localini intorno al mercato di piazza Muzii e via Cesare Battisti, e nel centro storico, tra corso Manthoné e via delle Caserme. L’ipotesi al momento è solo in fase di studio, ma è rimbalzata più volte ieri durante la riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è concluso con la prescrizione di maggiori controlli nelle aree più soggette al rischio di assembramenti specialmente durante il week-end.
Un’estrema ratio, in sostanza, che come stabilito dall’ultimo Dpcm del presidente del consiglio Giuseppe Conte, annunciato domenica sera in diretta tv, potrà essere messa in pratica dal sindaco insieme a prefetto e governatore per decidere di limitare gli ingressi nelle zone più a rischio. A Pescara, come conferma Carlo Masci, sarà applicata «in caso di mancata e ripetuta inosservanza» dei protocolli anti contagio e delle nuove regole messe in campo dal governo per frenare i numeri sempre più allarmanti dei contagi. Ieri, in città e in provincia, si sono registrati altri 28 casi di coronavirus accertati con i test delle ultime ore, di cui tre riguardano persone sotto i 19 anni.
«Siamo pronti a tutto», ammette il primo cittadino dopo la riunione di ieri pomeriggio in prefettura, «vedremo sul campo cosa succederà, in questo momento siamo oltre le colonne d’Ercole. Abbiamo valutato varie linee di azione: dai controlli più stringenti e puntuali fino alle chiusure, come previsto dall’ultimo Dpcm. Per il momento ci muoveremo nell’ottica di non penalizzare le aziende e le attività imprenditoriali. Cominciamo dai maggiori controlli che saranno effettuati immediatamente per verificare il rispetto delle distanze dentro e fuori dai locali e anche per colpire e sanzionare chi non si adegua alle nuove regole». La linea dura è confermata anche dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo che, a proposito delle azioni di contrasto alla diffusione del virus, da adottare anche in vista del weekend, parla di «un innalzamento del livello dei controlli». «Si tratta di un ulteriore step», specifica, «che abbiamo valutato di applicare dopo un’attenta riflessione sul Dpcm tra tutte le istituzioni interessate, considerato che a Pescara i controlli sono sempre stati serrati e puntuali».
Domani, intanto, il sindaco Masci incontrerà i titolari delle attività di piazza Muzii e Pescara Vecchia che potrebbero essere sottoposte a un’ulteriore stretta rispetto al coprifuoco a mezzanotte imposto dal decreto. «Bisogna sensibilizzare commercianti e operatori», rimarca Masci, «chiediamo un atto di responsabilità da parte di tutti, perché la partita si gioca insieme: cittadini, operatori, forze dell’ordine e istituzioni. La gente deve capire che questo è il momento della massima prudenza e che i locali devono essere frequentati soltanto in piena sicurezza, quindi consumando cibo e bevande seduti, rispettando orari e distanze e non superando il limite di sei persone per ogni tavolo. Dopo la mezzanotte, quando scatta la chiusura, bisogna necessariamente andare a casa e non raccogliersi a gruppi per strada. Il passeggio? È consentito, ma con le mascherine, senza assembramenti e con numeri limitati» «Se la situazione resterà sotto controllo, come appare in questo momento», conclude il primo cittadino, «non avremo l’esigenza di imporre provvedimenti restrittivi. Ma ovviamente stiamo valutando e verificando diverse soluzioni a seconda degli scenari che si presenteranno».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

