Movida, cambiano gli orari: stop alle 2 nei fine settimana

PESCARA. Da domani, entreranno in vigore i nuovi orari per la movida. Come era stato anticipato nei giorni scorsi dal Centro, bar e ristoranti potranno chiudere alle 2 nei fine settimana nella zona...
PESCARA. Da domani, entreranno in vigore i nuovi orari per la movida. Come era stato anticipato nei giorni scorsi dal Centro, bar e ristoranti potranno chiudere alle 2 nei fine settimana nella zona di piazza Muzii e del centro storico. Stesso orario, ma tutti i giorni della settimana, nelle altre zone della città. In pratica gli orari dei fine settimana in centro vengono allungati di mezz’ora, rispetto a quelli ora in vigore. Quelli nel resto della città di un’ora, sempre nei week-end.
È ciò che stabilisce l’ordinanza emanata ieri dal sindaco Carlo Masci. Il provvedimento entrerà in vigore da domani, dopo la scadenza della precedente ordinanza e sarà valido fino al 24 luglio. Ma vediamo nel dettaglio cosa c’è scritto. I bar, ristoranti, pub e pizzerie della zona di piazza Muzii e di Pescara vecchia potranno rimanere aperti dalle 6 fino a mezzanotte e mezza, dalla domenica al giovedì e fino alle 2 del giorno successivo, il venerdì e sabato. Invece, potranno rimanere aperti dalle 6 alle 2, tutti i giorni della settimana, gli esercizi pubblici del resto della città.
«Obiettivo del provvedimento», spiega una nota del Comune, «è quello di contemperare il diritto al riposo notturno dei cittadini con la necessità di favorire il più possibile la ripartenza di quegli esercizi messi in difficoltà, nel corso dell’ultimo anno, dalle chiusure causate dall’emergenza sanitaria».
«Va precisato», aggiunge la nota, «che non sono tenute al rispetto dei suddetti limiti orari le attività artigianali (a titolo esemplificativo gelaterie, pasticcerie, piadinerie e cornetterie) e le attività di commercio al dettaglio su aree pubbliche (posteggi isolati e commercio itinerante). Al momento è da ritenersi demandato ad un successivo provvedimento ciò che attiene all’intrattenimento danzante e quindi all’attività delle discoteche».(a.ben.)
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