Movida, droga e contraffazione: Finanza in campo per la sicurezza

21 Novembre 2021

Il colonnello Caputo: «Serve prudenza negli acquisti perché i prodotti falsi possono essere pericolosi» Pattuglie impegnate nelle zone del divertimento. Appello ai cittadini a collaborare chiamando il 117

PESCARA. «Prevenzione». È una delle parole chiave nell’attività quotidiana in provincia di Pescara della Guardia di finanza, coordinata dall’inizio di ottobre dal colonnello Antonio Caputo, e finalizzata a «garantire alla collettività quella sicurezza economico-finanziaria che consente una ripresa ordinata», in questo momento.
È proprio il comandante provinciale a mettere l’accento sull’opera costante di contrasto alla contraffazione e allo spaccio di droga. «La contraffazione», dice, «è un fenomeno pericoloso perché nuoce alla salute dei consumatori. Un prodotto contraffatto è meno sicuro anche se spesso i consumatori non si rendono conto del pericolo che corrono». Si spende meno, non c’è dubbio, ma «si deve tenere conto che questi prodotti offrono meno in termini di sicurezza» perché è possibile, ad esempio, che «un gioco per bambini esploda. Per cui bisogna capire quanto si voglia rischiare, per risparmiare». Un discorso più che attuale, in vista di Natale e Capodanno, tra gli addobbi per l’albero da acquistare e i botti da far esplodere la notte del 31 dicembre. «Ci vuole particolare cautela, le compere vanno fatte in maniera attenta e un parametro di valutazione sulla sicurezza è rappresentano proprio dal prezzo», fa notare il colonnello Caputo. Sul fronte della contraffazione il «dispositivo di presidio della legalità» attuato dalla Finanza passa per due diversi livelli perché da una parte, attraverso i servizi sul territorio, «vengono intercettati i venditori ambulanti, che sono la punta dell’iceberg», e dall’altra «c’è la ricostruzione a ritroso della filiera che parte proprio da questi campanelli di allarme. Si parte da un dato evidente e si arriva, attraverso l’attività di indagine, alle organizzazioni criminali» che muovono le fila «del grande business del falso, un fenomeno trasversale che sviluppa volumi di affari consistenti».
Il falso penalizza «tutti quei commercianti che rispettano le regole» ed è sinonimo di «alterazione delle regole della libera concorrenza», e proprio su questo si concentrano le Fiamme gialle che mirano, tra l’altro, ad intercettare «le frodi all’Iva, attraverso le false fatturazioni, l’alert più importante». Il presidio è finalizzato anche ad «arginare traffici illeciti che nuocciono alla salute dei nostri figli» e l’attenzione è alta sia «nella zona della movida che in quelle più delicate», come Rancitelli. A proposito di movida, Caputo sottolinea che «la socializzazione è importante ma deve avvenire in maniera ordinata» e anche in questo ambito i controlli avvengono «in stretto coordinamento con le altre forze di polizia» su input del prefetto Giancarlo Di Vincenzo. Il comandante provinciale parla di Pescara come di una città «viva, aperta, dinamica e in fermento» e qui come altrove «ci sono fenomeni evidenti e altri no» per cui l’attività investigativa della Finanza punta ad evitare che «l’economia legale sia inquinata da patrimoni di derivazione illecita». E sempre per «tutelare il sistema economico» la Finanza partecipa ai controlli, promossi dalla prefettura a seguito della pandemia, sulle attività rilevate da terzi, sugli acquisti di immobili e sul Superbonus, così come si occupa del «contrasto ai fallimenti». «Nessun allarmismo», per Caputo, forte del «controllo costante, che qui viene garantito. Siamo impegnati giorno e notte, h 24».
È centrale anche il riferimento al «ruolo attivo» che possono svolgere i cittadini, per contrastare i fenomeni illeciti. Ipotizzando «irregolarità o abusi» chiunque può rivolgersi alla Finanza per una segnalazione componendo il numero telefonico 117. «È importante che i cittadini sappiano che possono collaborare con noi», dice Caputo, segnalando il «canale diretto» che consente alle Fiamme gialle di «intervenire subito». Oltre a mandare un messaggio ai pescaresi, si rivolge anche al personale della Finanza in servizio in provincia. «Il lavoro di squadra è fondamentale per creare un clima funzionale al migliore perseguimento nei nostri obiettivi», sottolinea. E la filosofia a cui si affida Caputo si sintetizza bene in poche parole: «L’unione fa la forza».