Movida e risarcimenti, l’udienza è slittata

20 Novembre 2022

Piazza Muzii. Il braccio di ferro tra Comune e residenti: rinvio chiesto dall’ente, si va in aula a febbraio

PESCARA. È stata rinviata al 10 febbraio la prima udienza in merito alla richiesta di risarcimento danni presentata dai residenti di piazza Muzii. L'appuntamento in sede civile era fissato per venerdì scorso, ma è stato rinviato di 3 mesi, su richiesta presentata dal Comune. Il comitato Tranquillamente Battisti nei mesi scorsi ha citato in giudizio il Comune chiedendo 2 milioni e 210mila euro come indennizzo per i danni subiti dai rumori. I residenti hanno scelto di seguire la stessa strada legale presa da 29 abitanti di Torino, che si è chiusa con la condanna in Corte d’Appello del Comune a pagare 1,2 milioni, usando lo stesso criterio per calcolare la cifra del risarcimento. Il portavoce del comitato, Federico Di Filippo, insieme ad altri 67 residenti della zona di piazza Muzi, seguiti dall'avvocato Giovanni Stramenga, hanno trascinato l'ente in tribunale dichiarandolo responsabile dei presunti danni subiti per via dell'inquinamento acustico che sarebbe stato generato, a loro dire, dai locali presenti, dagli impianti musicali usati nonché dal rumore prodotto dagli avventori di ristoranti e bar. La richiesta presentata al Comune è di 32.500 mila euro per ciascun ricorrente come risarcimento per un importo complessivo pari a 2 milioni 210 mila euro. Il Comune, circa un mese fa, ha scelto di dare mandato a un avvocato esterno, Lucio Stenio De Benedictis, per farsi rappresentare nella causa, poiché, come recita la determina di affidamento dell'incarico a firma della dirigente Paola Di Marco, «il contenzioso è di rilevante importanza strategica per l’amministrazione comunale, anche per gli interessi pubblici di ordine economico sottesi» e «il personale dipendente dell’Ente risulta già impegnato in concomitanti ed improcrastinabili attività professionali connesse allo svolgimento della propria prestazione lavorativa tali da non consentire la migliore tutela delle ragioni del Comune anche nel giudizio in questione». La vicenda di piazza Muzii è una medaglia in cui nessuna delle due facce è favorevole al Comune. Dall'altro lato infatti ci sono gli esercenti che rivendicano il diritto di lavorare e che tengono nel cassetto un'altra richiesta di risarcimento danni, da 5 milioni, da presentare se il piano di risanamento acustico dovesse entrare in vigore senza modifiche. (m.pa.)