Movida, lotta ai rumori: prime centraline in arrivo

11 Marzo 2024

PESCARA. Prima una fase di test per tarare la strumentazione, e solo dopo si procederà alla installazione complessiva. È un percorso fatto a piccoli step quello attorno all’applicazione del piano di...

PESCARA. Prima una fase di test per tarare la strumentazione, e solo dopo si procederà alla installazione complessiva. È un percorso fatto a piccoli step quello attorno all’applicazione del piano di risanamento acustico del Comune. Durante l’ultima riunione del tavolo tecnico con le associazioni di categoria, era stata annunciata l’installazione di dieci fonometri, centraline fisse di rilevazione dei livelli sonori che avranno il compito di tenere sotto controllo il rumore nella zona centrale di Pescara. Prima di procedere alla installazione di tutte le apparecchiature, si parte da due-tre fonometri.
Il Comune ha affidato l’incarico a una società per la fornitura delle centraline. Nel frattempo sono in corso le opere per implementare i punti di ancoraggio. Se fino a ora le rilevazioni sono state condotte direttamente dall’Arta, con misurazioni ad hoc fatte collocando una strumentazione all’interno di appartamenti della zona e procedendo agli esami a finestre aperte e a finestre chiuse, e in varie fasce orarie della giornata, in questo caso si tratta di strumenti fissi e automatici. Come per tutte le misurazioni, gli apparecchi non possono distinguere la fonte dell’inquinamento acustico, e cioè una musica troppo alta, il vociare delle persone o, ancora, il passaggio di un mezzo di pulizia. Il dato che arriverà dalle nuove strumentazioni verrà recepito dal Comune, ma poi la sua analisi e la sua validazione passerà comunque all’ente di controllo ufficiale regionale, ossia l’Arta.
Le centraline verranno collocate secondo quella perimetrazione che era contenuta nel piano e che partiva dalla suddivisione delle 4 aree considerate di maggiore criticità. Nello specifico, le zone sono l’area di piazza Muzii compresa tra via de Cesaris e parte di via Battisti, l’area di via Mazzini, via Piave e via Battisti dal civico 1 a via Mazzini; poi ancora la zona tra via Michelangelo Forti, via Carlo Poerio, via Quarto dei Mille e, infine, il tratto di via Battisti tra piazza Muzii e via de Amicis. La suddivisione in zone, a cui corrisponderà anche l’installazione delle centraline, consentirà di fatto di analizzare il fenomeno in modo ancora più capillare, in modo che se si dovessero rilevare sforamenti consistenti in una delle aree, l’amministrazione comunale potrà pensare a interventi restrittivi più localizzati, senza a fare di tutta l’erba un fascio. L’annuncio dei nuovi fonometri nelle scorse settimane aveva sollevato le polemiche delle associazioni di categoria, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti, che hanno evidenziato il rischio di «delocalizzazione della movida dal centro della città, se non addirittura dalla stessa Pescara, in vista dell'obiettivo di un'unica grande area metropolitana che ci unirà anche a Montesilvano e Spoltore. È un piano di destrutturazione di un intero comparto commerciale, non di risanamento acustico, che taglia presenze produttive senza offrire alternative credibili».