«Movida, piazza Muzii non è il Far West»

Confesercenti replica ai residenti. Masci corregge Sclocco: non voglio chiudere i locali a mezzanotte
PESCARA. «Abbiamo sempre cercato il dialogo con i residenti, teso la mano, adottato un codice di autoregolamentazione chiudendo anche in anticipo rispetto alle richieste. Quando tuttavia si supera il limite, siamo costretti ad alzare le difese». Lo ha affermato la Confesercenti in riferimento alle dichiarazioni, pubblicate ieri, di alcuni residenti riuniti nelcomitato Tranquillamente Battisti che protestano per l’allungamento della movida notturna, con un’ordinanza del Comune, tra via Battisti e piazza Muzii.
«Un comitato composto da alcuni residenti», si legge in una nota dell’associazione dei commercianti, «si permette di gettare fango su un’intera comunità, parlando sui giornali di spaccio, risse, fiumi di alcol senza controllo. Queste parole sono in netto contrasto con la realtà, fatta da aziende sane, lavoratori in regola, clientela affezionata. La descrizione del tutto infondata di uno scenario da Far West è un danno all'attività delle aziende rappresentate, che hanno investito milioni di euro contribuendo alla riqualificazione di un intero quartiere. Dobbiamo, nostro malgrado, a chiedere al comitato di proseguire il suo impegno politico nel rispetto del lavoro altrui, altrimenti saremo costretti ad adire le vie legali per tutelare il buon nome delle società interessate. La descrizione di un quartiere in guerra contro le attività economiche è del tutto fuori da ogni realtà dei fatti».
Su questa questione bisogna registrare anche la replica del candidato sindaco del centrodestra Carlo Masci alla candidata del centrosinistra Marinella Sclocco che, giovedì scorso, dopo un dibattito promosso dalla Confesercenti, aveva sostenuto che Masci sarebbe intenzionato a «chiudere i locali della movida a mezzanotte». Ma ieri il candidato del centrodestra ha smentito questa affermazione. «Questa di Marinella non è la storia vera», ha detto, «prendo a prestito un verso di De Andrè per esprimere con garbo e con un sorriso il mio sconcerto sull'ennesima dichiarazione di Marinella Sclocco che mi attribuisce frasi mai pronunciate. Un conto però quando è assente, forse le riferiscono male, e lei subito parte lancia in resta con furore degno di miglior causa; un altro quando lei è presente, allora la cosa diventa meno spiegabile dal punto di vista della buona fede». Infine, l’altro candidato sindaco Stefano Civitarese, ha rivelato di non aver firmato il documento sul commercio presentato dalla Confesercenti giovedì. «Ho presentato invece», sottolinea, «un documento contenente una serie articolata di risposte ai 6 punti sollevati da Confesercenti, con proposte concrete di crescita sinergica di tutto il commercio pescarese. Inoltre è Erika Alessandrini a essere sulla mia posizione, visto che sono stato il primo a intervenire parlando del baratto amministrativo e della situazione di dissesto».

