Movida, tornano i clienti nei locali

Ma i gestori di piazza Muzii non sono tutti soddisfatti: «Così non andiamo avanti»
PESCARA. «Siamo il fiore all’occhiello di Pescara e vogliamo essere trattati così. Ci auguriamo che il Comune ci venga incontro, dopo un bombardamento negativo» a livello di immagine. A parlare è Sara Di Blasio, da uno dei locali della movida di via Cesare Battisti (I birrai del mercato). E lancia un appello a Palazzo di città rispondendo alle ultime polemiche del sindaco Carlo Masci che ha parlato del far west, per questa zona, diventata il simbolo del divertimento serale e notturno. «Non ci piace essere trattati così visto che la situazione, in quella zona, è tranquilla. Sabato sera», dice, «non abbiamo lavorato tantissimo ma qualcosa si è mosso, in positivo, e non c’era una presenza tale di pattuglie da allontanare la gente. Comunque in questo periodo non c’è molta gente».
Il fine settimana è andato «malissimo» per Simona D’Amico che dice la sua da un locale di via Piave (Briciola). «Le attività di questa zona sono state distrutte: ci sono 40 imprese sul lastrico, siamo tutti in ginocchio e abbiamo dovuto licenziare. La zona è desertificata, la gente non viene più e i clienti non vivono una situazione confortevole, avendo le pattuglie di fronte. Durante la settimana molti restano chiusi, altrimenti non riusciamo neppure a pagare le bollette, e personalmente sono passata da un organico di sei persone a due. Mi chiedo se il sindaco abbia ottenuto ciò che voleva» e proprio al sindaco e al Comune D’Amico lancia una richiesta. «Gli orari di chiusura dei locali devono essere uguali in tutta la città», mentre ora c’è una diversificazione tra la zona di piazza Muzii e quella del centro storico (dove le saracinesche vengono abbassate più tardi).
Da via Clemente de Cesaris, Giuseppe Zolfo parla di «un bel sabato perché si è rivista un po’ di gente anche se molti clienti vengono per l’aperitivo, poi vanno a cena e dopo non tornano. Il dopo cena non è più affollato come prima, ma potrebbe essere anche per via del freddo. Certo, per due o tre week end di fila non si è visto nessuno e durante la settimana è stato vuoto. Molti locali soffrono, a me va bene ma è per il mio core business di vinatteria. Con i primi caldi e con le giornate più lunghe la situazione potrebbe riprendersi ma questo vuol dire che il lavoro sta diventando troppo stagionale». I locali non stanno a guardare: ora si stanno organizzando per promuovere «degli eventi, il sabato». (f.bu.)

