Movida troppo rumorosa, vertice urgente in Comune per far scattare il giro di vite

17 Settembre 2023

Masci ha convocato per domani pomeriggio una riunione della maggioranza All’ordine del giorno i controlli dell’Arta che indicano il superamento dei decibel

PESCARA. L’amministrazione comunale corre ai ripari per combattere il frastuono della movida nelle strade del centro. Il sindaco Carlo Masci ha convocato per domani pomeriggio, alle 18 in municipio, una riunione di maggioranza per affrontare la questione, alla luce degli ultimi controlli effettuati dall’Arta nel mese di luglio scorso, nella zona di piazza Muzii, in cui sono risultati continui superamenti del limite dei decibel nelle ore notturne. Durante il vertice, si parlerà anche della proposta avanzata dai residenti di alcune misure da adottare per ridurre i rumori. In cambio, sono disposti a rinunciare alla richiesta di risarcimento danni per il rumore di 2,2 milioni di euro al Comune presentata in tribunale. In proposito, l’udienza si dovrebbe tenere nel mese di ottobre.
IL VERTICE L’argomento della riunione di maggioranza è il seguente: «Contenzioso di piazza Muzii». Ma è chiaro che durante l’incontro si parlerà soprattutto dei risultati degli ultimi rilevamenti effettuati dall’Arta nelle case dei residenti di piazza Muzii e dintorni, in cui sono emersi continui sforamenti dei decibel. L’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente ha inviato il dossier contenente i risultati dei controlli alla procura della Repubblica, che ha aperto in proposito un’inchiesta. Da qui, l’urgenza di convocare una riunione per decidere il da farsi, tenendo conto delle misure contenute nel Piano di risanamento acustico approvato dal consiglio comunale nel mese di maggio. Al riguardo, è stato istituito recentemente un tavolo tecnico, presieduto dal direttore generale del Comune Pierluigi Carugno e composto dai rappresentanti dell’Arta, Asl, tecnici comunali, proprio per suggerire all’amministrazione comunale le misure da adottare di volta in volta indicate dal Piano. «Visti i rilievi dell’Arta non si potrà restare con le mani in mano», ha commentato ieri il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli (Lega).
IL DOSSIER Il documento inviato dall’Arta al Comune, alla Asl e alla procura della Repubblica, del resto non lascia dubbi. «È doveroso evidenziare», hanno scritto i tecnici dell’Agenzia, «che i livelli riscontrati nelle notti del fine settimana continuano ad essere eccessivamente elevati, con scarti rispetto al valore limite che nella notte tra sabato e domenica si mantengono non inferiori a 10 decibel. Non è certamente venuta meno l’esigenza di porre in atto efficaci misure di mitigazione dell’inquinamento acustico». E ancora: «Rispetto ai livelli sonori rilevati nel fine settimana del precedente monitoraggio (luglio 2021), nei medesimi punti si registrano evidenti riduzioni, peraltro non sufficienti a ripristinare una situazione accettabile in termini di esposizione della popolazione residente all’inquinamento acustico». «Il contributo più rilevante in termini di energia sonora», conclude il documento, «risulta sempre ascrivibile al rumore antropico prodotto dai frequentatori dei locali».
LA TRANSAZIONE «Il problema del rumore in piazza Muzii va risolto immediatamente», ha ribadito il portavoce del comitato Tranquillamente Battisti Federico Di Filippo. Nei mesi scorsi, i residenti avevano proposto al Comune di adottare alcune misure, in cambio della rinuncia alla richiesta di risarcimento per i danni causati dai rumori in questi anni. Ma l’amministrazione non ha mai risposto. «All’inizio di giugno», ha ricordato Di Filippo, «per senso di responsabilità verso la collettività, abbiamo proposto al Comune una transazione a zero euro. In cambio chiedevamo dei semplici e ragionevoli impegni peraltro in linea con il Piano di risanamento acustico».