Movida, vertice contro i rumori

8 Settembre 2019

Gli operatori chiedono al Comune più tavoli in strada: «Così eliminiamo il caos»

PESCARA. Il presidente della commissione Attività produttive del Comune, Fabrizio Rapposelli, ha istituito il primo tavolo permanente sul commercio.
«Avendo raccolto nei giorni scorsi numerose lamentele», spiega il consigliere di Fratelli d’Italia, «da parte degli operatori del settore circa i controlli a “freddo” in periodo ferragostano che li hanno fortemente allarmati sui provvedimenti che l’amministrazione comunale intende intraprendere in merito all’occupazione del suolo pubblico, ho ritenuto doveroso predisporre il primo di una serie di incontri, volto innanzitutto all’ascolto e al confronto». Un tavolo molto partecipato, in cui infatti sono stati presenti i rappresentanti di Cna, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, il presidente del consorzio “Vecchia Pescara”, oltre a svariati operatori.
«Una riunione totalmente costruttiva», spiega Rapposelli, «di conoscenza e approfondimento della tematica, ma soprattutto di ascolto delle proposte concrete per l’annosa diatriba tra esercenti della movida e residenti delle varie zone interessate. Il loro progetto, evidenziato all’unisono, è relativo a un allargamento dell’occupazione di suolo pubblico che porterebbe, a loro parere, a un maggior controllo degli avventori. Più spazio a disposizione, significa più tavoli e dunque minore chance di caos occasionale, con anche la possibilità di poter maggiormente selezionare la clientela, che porterebbe di converso a una ridotta rumorosità. In buona sostanza, secondo l’istanza avanzata dalle associazioni di categoria, più si estende l’area concessa agli operatori, minori sono i rischi di disordine e mescolanza, oltre che di una maggiore possibilità da parte loro di incidere sul cliente, anche grazie alla presenza di personale specializzato per la sicurezza privata. Proposta che determinerebbe maggior controllo della zona interessata, incremento delle forze lavoro e della ricchezza spalmata su tutto il territorio vivacizzato dalla movida. Una riunione, fortemente partecipata dagli addetti ai lavori, ma anche da numerosi consiglieri non facenti parte della commissione, a testimonianza del grande interesse su una questione calda ormai da diversi anni».
A questo incontro, seguiranno altri settimanali, considerata l’alta attenzione alla tematica per la quale non è stata sufficiente l’ora di dibattimento che ha comunque evidenziato «grande disponibilità al confronto nonché alla mediazione. D’altronde», rimarca, «si tratta di una problematica nodale del centro cittadino e di tutta la movida pescarese dislocata in varie zone della città». Rapposelli annuncia, inoltre, che al tavolo di ascolto della categoria degli esercenti, ne farà seguito un altro con i residenti e le relative associazioni, considerati gli interessi in gioco non proprio collimanti.