Movida violenta, ora la licenza è a rischio

Il locale chiuso per l’alcol ai minorenni: il questore chiede al Comune di revocare i permessi dell’attività
PESCARA. Rischia la revoca della licenza la titolare del locale di Pescara Vecchia, chiuso sabato mattina dal questore Luigi Liguori, per due settimane, dopo che sarebbero stati accertati più episodi di somministrazione di alcol a minorenni. Il questore ha chiesto a prefetto e sindaco di verificare la possibilità di revocare o sospendere la licenza. «Fatti», sottolinea il questore, «troppo gravi». L’ultimo risale alla notte del 16 aprile quando due ragazze di 15 anni sono state sorprese, durante i controlli, a consumare nel pub super alcolici. Come spiegato dallo stesso questore, l’attività «era già sotto la lente di ingrandimento».
Nel luglio scorso, la polizia municipale, nel corso di un servizio, aveva beccato dei giovanissimi a bere drink. Non solo alcol, un mese prima, il 4 giugno, i poliziotti della squadra volante avevano soccorso, alle 7 del mattino, fuori dal locale, ufficialmente chiuso, due ragazze, una di appena 13 anni, che erano sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Oltre a chiudere il locale, la polizia ha sanzionato e denunciato la titolare per somministrazione di alcol ai minorenni. «Noi non siamo contro la movida, ma il divertimento deve essere consapevole, responsabile e legale», spiega Liguori, facendo presente che, soltanto negli ultimi sei mesi, nella zona del centro storico, ci sono stati decine di interventi, otto per risse e aggressioni. «Ci sono dei soggetti che vanno nei locali, bevono troppo, assumono droghe e poi vanno in giro a turbare l’ordine e sicurezza pubblica. Saremo sempre più intransigenti». A suo dire, sarebbe auspicabile un tavolo con i gestori delle attività e le associazioni. (a.d.f.)

