Muffa e infiltrazioni le case cadono a pezzi

PESCARA. Non c’è solo l’emergenza sicurezza in via Caduti per Servizio. L’altro dramma irrisolto del quartiere è lo stato avanzato di degrado dei 540 alloggi popolari di proprietà dell’Ater. Case che...
PESCARA. Non c’è solo l’emergenza sicurezza in via Caduti per Servizio. L’altro dramma irrisolto del quartiere è lo stato avanzato di degrado dei 540 alloggi popolari di proprietà dell’Ater. Case che cadono a pezzi, cornicioni pericolanti dei balconi, calcinacci che vengono giù dalle pareti, infiltrazioni d’acqua e muffa rendono invivibili gli appartamenti assegnati agli inquilini. «Pago regolarmente l’affitto», si lasciano andare Calogero Milemaci e sua moglie Letizia, «ma la nostra casa è un tugurio: piove nella camera da letto, in cucina e nel bagno, il pavimento è talmente gonfio d’acqua che esce la farina. In inverno è una ghiacciaia a tutte le ore del giorno nonostante il riscaldamento acceso. In estate, invece, non possiamo aprire le finestre poiché fuori, tra la sporcizia, è pieno di zanzare e insetti. Non possiamo affacciarci dal balcone perché cadono i calcinacci e abbiamo l’armadio spostato dal muro per evitare di buttare i vestiti a causa dell’umidità». «L’Ater ci dice che non ha i soldi per ristrutturare la casa», aggiunge Calogero, «ma allora la gente deve morire? Ho problemi alle gambe e non sento più a un orecchio a causa del freddo, ma di questo nessuno se ne importa». Discorso analogo per Fabrizio Giovanni, invalido civile con una figlia disabile costretto a convivere in un appartamento ai limiti della fatiscenza. «L’Ater è a conoscenza di tutte queste situazioni», spiega Massimiliano Di Pillo, consigliere comunale del Movimento 5 stelle, «ma non interviene. Il Comune, l’altro giorno, ha trovato un tesoretto da quasi un milione di euro, ma invece di impiegarli per queste ristrutturazioni ha deciso di sistemare le case murate per le nuove assegnazioni». (y.g.)

