Multa elettorale, Cutrupi (M5s) rilancia

3 Agosto 2017

SAN GIOVANNI TEATINO. Risposta in Consiglio a un’interrogazione del M5s sulla multa al vicesindaco Giorgio Di Clemente, per violazione delle norme sulla pubblicità elettorale. Il caso risale alle...

SAN GIOVANNI TEATINO. Risposta in Consiglio a un’interrogazione del M5s sulla multa al vicesindaco Giorgio Di Clemente, per violazione delle norme sulla pubblicità elettorale. Il caso risale alle elezioni 2016, quando i vigili fermano l’auto dell’allora candidato, che girava col megafono per annunciare un comizio.
I vigili multano il conducente: oltre 400 euro, perché non autorizzato per la pubblicità fonica. A luglio dello stesso anno, ai vigili arriva una richiesta di archiviazione dallo stesso Di Clemente. Che contestava la multa perché la propaganda fonica sarebbe regolata dalla legge 130/1975, diversa da quella contestata dai vigili. «La sanzione non è stata annullata» spiega in Consiglio l’assessore Bronzino, «siamo in attesa delle determinazioni del prefetto, che deve decidere se annullarla, archiviarla o ordinare il pagamento. In quest'ultimo caso, il vicesindaco ha più volte ribadito che farà il suo dovere per riparare all'infrazione, seppur commessa in buona fede. «Sono amareggiato dall'accanimento del consigliere Mario Cutrupi», dice Di Clemente». Dal canto suo, Cutrupi non è soddisfatto della risposta alla sua interrogazione: «La legge a cui fa riferimento il vicesindaco regola sì la pubblicità fonica, ma viene demandata al Codice della strada l’eventuale sanzione. Secondo me, non vi è erronea applicazione della legge. Anche volendo concedere la buona fede alle motivazioni del vice sindaco, nessuna scusante può avere a mio avviso la decisione di chiedere l’archiviazione al prefetto. È uno schiaffo a migliaia di automobilisti multati dalle telecamere». (g.d.l.)
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