Multe a favore della sanità, come pagarle

16 Aprile 2020

La Regione ha definito modalità e causale. Sono oltre 6.200 gli abruzzesi sanzionati finora

PESCARA. La Regione Abruzzo ha reso note le modalità per il pagamento delle sanzioni inflitte a quanti hanno violato le ordinanze e sono stati sorpresi in giro senza un valido motivo. Sono oltre 6.200, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, gli abruzzesi accusati di aver trasgredito le disposizioni. Diverse anche le attività commerciali sanzionate.
DOVE PAGARE. Il pagamento deve avvenire tramite accredito su Iban IT 85 O 053 870 36010 000 000 40300 intestato a Regione Abruzzo con la causale “Sanzioni Covid-19”. L’autorità regionale competente è il dipartimento Sanità e i recapiti per avere chiarimenti sono dpf@pec.regione.abruzzo.it oppure dpf@regione.abruzzo.it.
GLI IMPORTI PREVISTI. L’inosservanza delle disposizioni non contemplano più misure sul piano penale, ma una sanzione amministrativa tra 400 e 3mila euro (aumentata fino a un terzo se commessa con un veicolo; raddoppiata in caso di recidiva). Però, chi la salda entro 60 giorni dalla notifica paga solo il minimo di 400 euro, ulteriormente scontato del 30% (dunque 280 euro) se paga entro cinque giorni. Una norma transitoria la applica anche alle violazioni già commesse, ma in questi casi nella misura minima ridotta alla metà, quindi tutti i denunciati fino al 25 marzo non rischiano alcunché sul piano penale, mentre dovranno pagare una sanzione di 200 euro.
A CHI VANNO I SOLDI. Gli importi andranno alla sanità regionale. Con apposita delibera, infatti, il Dipartimento salute della Regione è stato individuato come struttura «competente sulla gestione complessiva delle sanzioni legate alle violazioni di misure previste dal Decreto legge 25 marzo 2020 numero 19 per contenere e contrastare i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del virus Covid-19, in quanto competente in materia di prevenzione e tutela della salute oltreché di emergenza sanitaria». Al Dipartimento è stata assegnata «la gestione complessiva delle sanzioni Covid-19 che sono state e che potrebbero essere disposte a seguito dell’inosservanza di provvedimenti temporanei adottati dal presidente della Regione nelle more dell’adozione dei Dpcm. Il sistema sanzionatorio previsto dal decreto legge retroagisce anche alle violazioni commesse anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto». Il Dipartimento salute sarà «competente nella scelta della destinazione di spesa dei proventi e potrà adottare eventuali ulteriori atti organizzativi interni per la gestione delle sanzioni Covid-19, incluso l’affidamento alle Asl competenti sulla base della residenza del soggetto sanzionato o del luogo in cui la violazione è commessa».
IN CASO DI RIENTRO. Resta obbligatorio segnalare il proprio rientro in Abruzzo e anche in questo caso si può incorrere in una sanzione. L’indirizzo per segnalare il proprio rientro è: https://www. regione.abruzzo.it/censimento-monitoraggio-arrivi-zona-rossa. Collegandosi alla pagina, si potranno inserire in una scheda i propri dati anagrafici, codice fiscale e indirizzo e-mail (dove verrà inviata la ricevuta di avvenuta registrazione), oltre al comune di provenienza, alla destinazione e alla data di partenza e di successivo arrivo in Abruzzo. La segnalazione del proprio spostamento va anche comunicata al medico di base e, nel caso di bambini, al pediatra. Questi saranno tenuti a comunicare i rientri in regione agli operatori del servizio sanitario. (r.rs.)
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