Multe ai commercianti di piazza Salotto, scoppia la protesta

29 Maggio 2016

Scoppia la protesta per le multe da 3mila euro, elevate agli esercenti di piazza Salotto per non aver comunicato al Comune l’aumento della superficie delle attività a causa dell’occupazione delle...

Scoppia la protesta per le multe da 3mila euro, elevate agli esercenti di piazza Salotto per non aver comunicato al Comune l’aumento della superficie delle attività a causa dell’occupazione delle aree pubbliche con gazebo e dehor. Per questo, i commercianti si sono rivolti a un pool di avvocati, composto dai legali Micaela Camiscia, Annamaria Bello e Andrea Roio, i quali hanno già presentato le memorie difensive al sindaco. Nello stesso tempo, i consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno presentato un’interrogazione, che dovrebbe essere discussa in consiglio martedì prossimo, per sapere se l’amministrazione intenda verificare la regolarità delle contestazioni e delle sanzioni applicate, se l’accertamento dei vigili urbani sia stato concordato con l’ufficio Suap (Sportello unico per le attività produttive) e se tale violazione sia stata contestata in passato in altre zone del territorio comunale. «Il cuore del problema che genera il corto circuito», spiega la capogruppo dei 5 Stelle, «sarebbe proprio l’obbligo o meno di effettuare tale comunicazione all’ente comunale, pur avendo già ottenuto dal Comune stesso l’autorizzazione ad occupare le medesime aree. In un caso analogo, citato nella nostra interrogazione e contenuto in una risoluzione del ministero dello Sviluppo economico, emergerebbe invece che tale comunicazione non sarebbe dovuta e se ciò fosse verificato, verrebbero meno le motivazioni alla base delle multe elevate ai commercianti pescaresi». «Dalla nota del ministero», fa presente l’architetto e attivista del Movimento 5 Stelle Giampiero Lettere, «si evince che la comunicazione contestata non sarebbe necessaria, dal momento che la necessità di comunicare l’ampliamento delle attività sarebbe riferibile unicamente all’ampliamento della superficie dei locali, nell’eccezione corretta del termine e non, quindi, alle aree esterne deputate alla somministrazione». A detta dei 5 Stelle, dunque, le aree pubbliche esterne date in concessione per il posizionamento di tavoli e sedie non comporterebbe, quindi, il conseguente ampliamento dei locali e decadrebbe così l’obbligo di comunicazione sulla base del quale la polizia municipale ha elevato le multe. «Chiederemo una commissione urgente», conclude la Sabatini, «per sottoporre all’attenzione dell’assessore questa vicenda».