Multe ai semafori, non solo rosso Ecco le altre manovre sanzionate

23 Ottobre 2022

Da mercoledì telecamere accese anche in corso Vittorio, viale d’Annunzio e piazza Le Laudi Attenzione a non oltrepassare la linea di arresto, scatta il verbale anche per il cambio di corsia

PESCARA. Non è solo il passaggio con il rosso l’infrazione che viene sanzionata dai T-Red. Gli impianti semaforici dotati di sensori vanno a punire anche altri due comportamenti scorretti: il cambio di corsia all’ultimo istante e l’arresto dopo la striscia.
Da mercoledì prossimo, entreranno in funzione tre nuovi dispositivi in altrettanti incroci della città: tra corso Vittorio, piazza Italia, piazza Duca D’Aosta e via Caduta del Forte; tra via Gabriele d'Annunzio e via Conte di Ruvo, e infine tra viale Pimo Vere, piazza Le Laudi e via Luisa d’Annunzio. Salgono quindi a sei gli incroci in tutta Pescara che vengono monitorati dal sistema elettronico. Sono già controllati h24 da almeno un paio di anni gli incroci di via Tiburtina Valeria con via Stradonetto, via Ferrari con via Michelangelo e via Tirino tra via San Donato e strada Colle Renazzo. Sabato scorso i tre nuovi impianti erano stati sottoposti al collaudo e attivati, ma per la loro effettiva entrata in funzione mancava la predisposizione degli atti, che mercoledì verranno firmati dal dirigente Giuliano Rossi.
Le multe scattano in tre casi. Il passaggio con il rosso, motivo che ha indotto l’amministrazione a incrementare il numero dei dispositivi in città. «Il ricorso all’apparecchiatura risponde esclusivamente al principio della sicurezza stradale e del rispetto delle regole», ha detto il vice sindaco Gianni Santilli. «A nessuno sfuggirà infatti l’estrema pericolosità di un’auto che passa col rosso, per gli altri conducenti e per i pedoni, con alto rischio di incidenti stradali».
La sanzione è compresa tra i 167 e i 666 euro, più la detrazione di 6 punti dalla patente. Nel caso di pagamento entro i primi cinque giorni, la sanzione scende a 116,90 euro. Se poi l’infrazione viene compiuta nelle ore notturne, dalle 22 fino alle 7 del mattino, allora gli importi aumenteranno di un terzo.
Gli impianti con telecamera si basano su un sistema di rilevamento che prevede il posizionamento di sensori nell’asfalto, prima e dopo la linea di arresto. Il sistema si attiva solo quando il semaforo è rosso e scatta una prima foto al passaggio sui sensori prima della linea e una seconda dopo la linea di arresto. Per certificare l’avvenuta violazione le foto devono ritrarre la luce rossa del semaforo e il veicolo in transito.
Per ogni infrazione, il sistema scatta otto foto e registra un video che poi sono sottoposti al vaglio della municipale, che procede alla notifica della sanzione nel rispetto della normativa sulla privacy. Gli automobilisti multati possono visionare le foto in una sezione del sito della polizia locale che verrà indicata nel verbale.
Nel caso di passaggio con il giallo la contravvenzione non viene notificata, tuttavia, considerato che la sua durata è limitata e la luce gialla per definizione rappresenta un preavviso di arresto, per evitare di ritrovarsi a passare con il rosso, e quindi incorrere in una multa, gli automobilisti dovrebbero optare per lo stop.
Le sanzioni scattano anche in altre due occasioni. La prima riguarda il superamento della striscia di arresto. La norma stabilisce che durante il periodo di accensione della luce rossa, i veicoli non devono superare la striscia di arresto, nemmeno di pochi centimetri.
In caso contrario scatta una multa che va dai 42 a 173 euro (29,40 con pagamento entro 5 giorni), più detrazione di 2 punti. Il terzo e ultimo caso riguarda il cambio corsia: se ci sono diverse corsie di canalizzazione e la vettura cambia direzione in prossimità dell’incrocio (dopo cioè che la linea bianca è già continua), scatta una sanzione della stessa entità della precedente.
L’infrazione riguarda tutti i mezzi, dunque anche motorini e moto che spesso si trovano a fare lo slalom per recuperare un posto in prima fila all’incrocio. Dovrebbe valere lo stesso per le biciclette, ma in questo caso l’assenza di una targa impedisce l’emissione della contravvenzione.