Multe e prostitute, i clienti pagano
Il comandante della polizia municipale: intensificati i controlli
PESCARA. «La base di partenza è quella della essenzialità, per legge, delle ordinanze di sicurezza urbana emanate dal sindaco, previo nulla osta da parte del Prefetto della Provincia di Pescara. Questo strumento normativo, ad oggi, nel panorama legislativo nazionale, è unico, insostituibile ed indispensabile». A parlare è il comandante della polizia municipale Carlo Maggitti che illustra in maniera più approfondita, in seguito a un articolo del Centro sulle ordinanze anti-prostituzione, bivacco e accattonaggio, il valore stesso delle ordinanze. «In assenza delle ordinanze non si possono “legittimamente” esercitare da parte di tutte le forze di polizia tutte quelle azioni di controllo, verifica, accertamento delle categorie (in primis prostitute, accattoni, e senza fissa dimora) che negli ultimi mesi a Pescara sono stati ancora di più intensificate sia dalla polizia municipale che dalle forze di polizia».
«Le stesse ordinanze», spiega il comandante Maggitti, «si presentano come gli unici strumenti sia da un punto di vista preventivo e deterrente sia per quanto attiene l’aspetto della verbalizzazione delle attività illecite». Negli ultimi due anni la polizia municipale ha elevato 273 multe anti-prostituzione che non sono state pagate e, specifica Maggitti, «le multe si riferivano esclusivamente alle prostitute ma non certo ai clienti che, laddove sanzionati, si affrettano a pagare con immediatezza una multa di ben 300 euro con percentuali di riscossione di molto superiori alla media rispetto agli altri verbali al codice della strada».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

