Multe e sospensione a chi non è in regola
Il certificato verde (Green pass) attesta l’avvenuta vaccinazione con una o due dosi. Ha una validità di nove mesi, anche se è prevista una estensione fino a 12 mesi. Dal 15 ottobre anche i...
Il certificato verde (Green pass) attesta l’avvenuta vaccinazione con una o due dosi. Ha una validità di nove mesi, anche se è prevista una estensione fino a 12 mesi. Dal 15 ottobre anche i dipendenti del pubblico impiego o lavoratori delle aziende pubbliche, secondo il nuovo decreto del governo approvato dal Consiglio dei ministri, dovranno recarsi al lavoro col certificato in regola in tasca. Per chi ne sarà sprovvisto scatterà l’assenza ingiustificata, e, di conseguenza, la sospensione dal lavoro senza retribuzione. Multe salate a chi varcherà la soglia aziendale senza il pass verde: da 600 a 1.500 euro a carico dei lavoratori, da 400 a 1.000 euro per chi non effettuerà i controlli.
Sul Green pass sono riportati nome, cognome, data di nascita e codice identificativo personalizzato. Il QrCode , visualizzato con la App C19 scaricata sui cellulari, fornirà ai controllori i dati personali dell’utente vaccinato. Entro il 15 ottobre i datori di lavoro dovranno definire le modalità delle verifiche.
Sul Green pass sono riportati nome, cognome, data di nascita e codice identificativo personalizzato. Il QrCode , visualizzato con la App C19 scaricata sui cellulari, fornirà ai controllori i dati personali dell’utente vaccinato. Entro il 15 ottobre i datori di lavoro dovranno definire le modalità delle verifiche.

