Multe mai pagate dal 2006 buco nero da due milioni

Il Comune accerta le somme non riscosse ma non è detto che potrà incassarle Spunta anche un finanziamento per i vigili urbani promesso e mai concesso
MONTESILVANO. Ci sono multe non pagate risalenti al 2006, quando il sindaco era ancora Enzo Cantagallo. Altre sanzioni rimaste insolute riportano al 2008 quando in Comune c’era Pasquale Cordoma. Stessa storia nel 2012 nell’era di Attilio Di Mattia. E, ancora adesso, il sindaco Francesco Maragno è costretto a fare i conti con i soldi promessi ma mai arrivati. È un conto che supera i due milioni di euro quello delle multe non pagate a Montesilvano. A scoprirlo è stata la dirigente della polizia municipale Antonella Marsiglia che ha passato al setaccio quelli che, nel gergo tecnico, si chiamano «residui attivi e passivi». Un atto dovuto e legato al bilancio del Comune: i residui attivi sono le cifre che, in teoria, il Comune potrebbe ancora tentare di incassare; i residui passivi, invece, sono gli sgravi effettuati sui residui attivi a causa di conteggi sbagliati o sentenze favorevoli ai multati. Ma questi oltre due milioni di euro tra multe e sanzioni amministrative arriveranno mai in Comune per dare una boccata di ossigeno all’amministrazione con 65 milioni di euro di debiti? È una domanda impossibile: per ora si tratta, sicuramente, di soldi virtuali e non di banconote reali. Somme che il Comune metterà in bilancio ma che non esistono, un po’ come i soldi del Monopoli. Le somme più importante,433 mila euro e 661 mila euro, riguardano i proventi delle multe che avrebbe dovuto riscuotere la Soget. Le sanzioni amministrative risalenti al 2006, 2007, 2008 e 2009 ammontano a 56.242,50 euro. In questi casi, vista la prescrizione di 5 anni, non sarà facile incassare le somme: c’è stato un atto del Comune, per esempio una diffida, che ha interrotto la prescrizione?
Il dirigente comunale Pietro Ventrella spiega: «La redazione del bilancio consuntivo è preceduta dal riaccertamento dei residui attivi e passivi, ossia una fase di verifica delle registrazioni contabili per individuare se perdurano le motivazioni per il mantenimento di tali residui nella contabilità dell’ente. Tale riaccertamento, per il 2015, è di due tipi. Il primo è quello ordinario, propedeutico alla predisposizione del rendiconto 2014 e riguarda tutti i vari settori; il secondo è straordinario ed è legato all’entrata in vigore, dal primo gennaio di quest’anno, dell’armonizzazione contabile. Nello specifico, il riaccertamento della polizia locale rientra nella tipologia ordinaria e si tratta di residui per i quali non si è ancora concluso il procedimento di riscossione o pagamento».
Tra le somme che in Comune non sono mai arrivate ci sono anche 20 mila euro di un finanziamento regionale per aumentare i controlli dei vigili urbani: «Il progetto Nineteen eighty four è pienamente operativo», ha assicurato il Comune fin dal 19 novembre scorso. Ma quei fondi promessi «per le aree sottoutilizzate Par Far Abruzzo 2007/2013» non sono mai arrivati.
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