Multe per la musica alta e a chi fuma sulla battigia

Decalogo della Regione per la nuova stagione balneare che sta per ricominciare Alcune norme sono state inasprite, stop alle attività commerciali senza permessi
PESCARA. Mare, istruzioni per l’uso. Cosa è vietato e cosa è consentito in spiaggia sulla base delle regole emanate dalla Regione Abruzzo, Dipartimento Territorio e ambiente, paesaggio e demanio, in vista della stagione balneare già iniziata, anche se non ufficialmente.
Tra le curiosità, è «vietato fumare nella fascia di libero transito adiacente alla battigia, nello specchio d’acqua dedicato alla balneazione e vicino alle aree giochi dei bambini». In attesa dell’ordinanza della Guardia costiera, che sarà pronta tra una settimana, è confermato che «la stagione balneare è compresa tra il 18 marzo e il 17 ottobre», che entro il 31 maggio gli imprenditori «devono aver concluso le attività di allestimento delle aree in concessione e delle spiagge libere» per poter essere pronti a partire con il servizio di assistenza alla balneazione il 1° giugno e andare avanti fino al 15 settembre. Nella ordinanza si raccomandano comportamenti corretti legati alle normative anti Covid. Numerosissimi i divieti, impossibile elencarli tutti. Tra i tanti si ricorda che «è vietato praticare qualsiasi tipo di attività che possa costituire pericolo per l’incolumità delle persone o recare disturbo ai bagnanti; tenere alti i volumi di apparecchi sonori se non autorizzati dalle autorità (tipo di avvisi di pubblica utilità)».
Bando alle «attività commerciali, promozionali e di facchinaggio se non con l’autorizzazione delle autorità; spostare o danneggiare boe galleggianti e cartelli in acqua posti a delimitazione delle aree inibite alla balneazione».
Nei tratti di spiaggia libera è «vietato lasciare, oltre il tramonto, sedie, lettini, sdraio, ombrelloni, giochi, tende».
I concessionari degli stabilimenti, invece, sono tenuti a «curare l’estetica, il decoro, l’igiene e la pulizia del lido e dell’arenile fino al mare». Il numero degli ombreggi «deve essere tale da non intralciare la circolazione dei bagnanti» e «per l’intero arco dell’anno deve essere garantito un corridoio di libero accesso e transito per il raggiungimento della battigia anche nel rispetto dell’abbattimento delle barriere architettoniche» e per consentire ai disabili il miglior accesso in spiaggia». E per «evitare assembramenti sulla battigia o nella fascia di libero transito» nell’ottica della prevenzione è necessario creare dei sistemi di delimitazione (rete da pesca o cordoni anche fronte mare) e spazi per la registrazione clienti con finalità di tracciamento. Vietato «l’uso di detergenti nelle docce non dotate di idoneo sistema di scarico; vietata l’occupazione delle cabine spogliatoio per il pernottamento». I servizi per disabili «devono essere segnalati con i simboli internazionali per consentire una rapida individuazione», le aree attrezzate per i giochi dei bimbi «potranno essere delimitate con staccionate di plastica o legno».
Sui pontili prendisole «è consentito il transito dei bagnanti, ma gli utenti dovranno rispettare il distanziamento sociale». Le spiaggine si possono posizionare «orizzontalmente alla linea di battigia a distanza di un metro e mezzo l’una dall’altra, nei limiti del 10% fronte mare». Persino durante il bagno in mare «dovranno essere rispettate le regole del distanziamento sociale».
Per tutto l’anno, infine, è «vietato campeggiare con tende, roulotte, camper, nonché pernottare; abbandonare rifiuti sulla sabbia o in acqua, sia pure in busta; occupare il suolo demaniale con automezzi, motociclette, ciclomotori e ogni altro veicolo; accendere fuochi e fornelli, tirare a secco barche e natanti salvo nelle aree destinate» e non si possono organizzare eventi e festicciole. Dalle 20 alle 5 sulla spiaggia può transitare solo il servizio di sorveglianza. (c.co.)

