Multe salate a 150 incivili incastrati dalle telecamere

Appostamenti della polizia municipale per scovare chi non rispetta le regole Le trasgressioni più frequenti: orari non consentiti e immondizia fuori dai bidoni
PESCARA. Sono state circa 150, dall’inizio dell’anno, le contravvenzioni della polizia municipale di Pescara nei confronti dei cittadini che hanno gettato i rifiuti come non dovevano: fuori dall’orario consentito (50 euro) oppure in mezzo alla strada (100 euro), ignorando i cassonetti. I controlli degli agenti, coordinati dal comandante Carlo Maggitti, avvengono anche con le telecamere, attraverso lo studio delle immagini riprese. Ma non solo. Ad occuparsene è il personale del Servizio di polizia giudiziaria, vigilanza edilizia e tutela ambientale, coordinato da Donatella Di Persio, e in particolare i componenti del Nucleo di tutela ambientale (il responsabile è Pietro Fiadino, affiancato da cinque unità).
Sono molti i cittadini che raggiungono i cassonetti con l’auto per cui, una volta identificata la targa del mezzo, si può risalire al responsabile e multarlo. Ed è quello che accade in un punto particolare in cui il problema dell’abbandono dei rifiuti speciali è molto sentito, cioè l’area vicina al mercato ittico all’ingrosso. Lì c’è una telecamera fissa del Comune, monitorata dalla polizia municipale, che ha permesso di individuare molti trasgressori. Ma prima del posizionamento dell’occhio elettronico ci sono stati anche degli appostamenti in borghese dei vigili, per scovare i cittadini poco attenti alle regole. Altre telecamere, invece, vengono posizionate in base alle emergenze segnalate di volta in volta, sempre con l’obiettivo di individuare chi ignora le disposizioni in materia dei rifiuti (quelle a livello comunale e il Testo unico).
Tra le tante situazioni critiche affrontate e superate, racconta Di Persio, c’è quella di corso Umberto dove si è ridotto il fenomeno dei cartoni gettati alla rinfusa. Come? A suon di multe. E poi è stato individuato (e anche denunciato) chi ha gettato materiale coibentante fuori a tutti i cassonetti di via Colonna. In quel caso è stato d’aiuto un testimone. «Spesso riusciamo a scovare i trasgressori. Ma, per farlo, serve anche la collaborazione dei cittadini. Da questo punto di vista riscontriamo una certa paura a denunciare. Mano a mano che ci arrivano delle segnalazioni, noi interveniamo». (f.bu.)
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