Muore a 14 anni studentessa del Classico

Anna Segamiglio stroncata da una malattia fulminante. Anche Valentinetti in visita dalla famiglia. Oggi i funerali a Caprara
PESCARA. La farfallina è volata in cielo. Ora lassù c'è solo silenzio. Non più dolore. Ciao, piccola donna di 14 anni che te ne sei andata con il sogno di diventare una dottoressa per dare la vita a tanti bambini.
LA TRAGEDIA. Ha lottato su un letto d'ospedale per dodici giorni Anna Segamiglio, ma la malattia, una leucemia fulminante che l'ha aggredita in pochi giorni, se l'è portata via mentre la sua vita sbocciava. La ragazzina è morta martedì alle 19.30 tra le braccia di mamma Antonella Di Vincenzo e papà Pasquale che l'hanno vista spegnersi lentamente. Un dolore lancinante anche per i fratellini, Carlo, 16 anni ed Elena, 8, per i nonni Anna, Raffaele e Lucia, gli zii Annamaria, Carla e Massimo.
La studentessa del liceo classico D'Annunzio è deceduta nel reparto di Ematologia, dove era stata trasferita dopo il ricovero in Pediatria meno di due settimane fa, a causa di una febbricola e di un mal di gola che non le hanno dato tregua per giorni. Le prime cure e poi il responso dei medici: non c'è più nulla da fare. Ieri il trasferimento della salma dall’ospedale all'abitazione di Caprara di Spoltore, in via De Pasquale, dove per tutto il giorno è stato un via vai di familiari, amici e conoscenti. L'intera comunità spoltorese è straziata dal dolore per una morte così improvvisa e prematura.
L’ARCIVESCOVO. A dire addio ad Anna c'era anche monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo della diocesi di Pescara- Penne. Il pincherino, Bijoux, che Anna adorava, si è accovacciato sotto la bara e non si è più mosso. Anche lui ha capito che non la rivedrà mai più. I funerali della ragazza si svolgeranno oggi alle 15 nella chiesa dei Santi Cosma e Damiano a Caprara. Ci saranno anche i suoi compagni di scuola che ieri mattina, sotto shock, si sono fermati per un minuto di raccoglimento insieme ai docenti e alla preside dell’istituto Donatella D'Amico che ha citato Leopardi per salutare la sua studentessa: «Muor giovane colui ch'al cielo è caro». E ha proseguito, la dirigente scolastica: «Per la nostra scuola è una tragedia immane. Anna era una studentessa eccezionale, che si era appena affacciata alla vita. Dall'ospedale chiamava la segreteria e i suoi compagni per farsi dare i compiti. Aveva paura di rimanere indietro con gli studi. Il suo attaccamento alla scuola era unico e straordinario. Aveva instaurato un ottimo rapporto con compagni e professori, non la dimenticheremo mai».
I CUORICINI. I compagni di classe, la quarta E, hanno reso omaggio ad Anna con un mazzolino di fiori lilla lasciati sul banco e tanti cuoricini disegnati sulla porta dell'aula. La famiglia ha espresso il desiderio di non portare fiori al funerale ma effettuare donazioni all'Agbe, Associazione genitori bambini emopatici.
In lacrime e col groppo in gola che ti blocca il respiro, la zia Annamaria, sorella di papà Pasquale, racconta i suoi ultimi giorni di vita: «Siamo state insieme in ospedale, abbiamo scherzato sulla malattia, eravamo sicuri di sconfiggerla. Non si è mai arresa, per fortuna non ne ha mai compreso del tutto la gravità. Voleva solo studiare, era preoccupata di rimanere indietro con i compiti, se prendeva 9 nove voleva il 10. Studiava, studiava sempre. Da grande avrebbe voluto diventare ginecologa, perché amava i bambini e aveva un grande senso della famiglia. Già dall'asilo pensava sempre più agli altri che a se stessa. Era una persona troppo speciale, non era destinata a vivere tra noi, su questa terra». Poi, l'altra rivelazione: «Anna sarà cremata, come suo desiderio. La nostra farfallina ora è in cielo» così come si legge sul manifesto funebre voluto dalla famiglia, che ieri compariva anche sui muri del liceo Classico di via Venezia.
Il DOLORE. Cordoglio per la scomparsa della ragazza dal sindaco di Spoltore, Luciano Di Lorito: «Conoscevo bene la sua famiglia. Pasquale, suo padre, è stato anche assessore comunale dal 2007 al 2011. Questo fatto drammatico colpisce molto la nostra piccola comunità che, con me, si unisce al dolore della famiglia Segamiglio per la prematura scomparsa della piccola Anna. E' sempre difficile accettare tragedie di questo genere, tanto più quando colpiscono una famiglia in maniera così improvvisa e casuale». «In situazioni di questo genere», conclude il primo cittadino, «le parole non possono in alcun modo esprimere i sentimenti che ci accomunano tutti ai suoi cari». Parole di affetto arrivano anche dalla ex preside della media Tinozzi, Valeriana Lanaro: «Cara Anna, siamo onorati di averti avuta tra noi».
Chi vuole inviare un messaggio di cordoglio alla famiglia Segamiglio, può farlo attraverso il sito www.diodationoranzefunebri.com.

